La notizia di oggi è che il governo Renzi sta pensando di unificare i due tributi sugli immobili che negli ultimi hanno fatto passare notti in bianco alla maggior parte degli Italiani ovvero la Tasi e l'imu. Al momento è solo un'ipotesi ma ha già riscontrato pareri positivi dalle parti politiche e dai sindacati l'idea di unificare le due tasse e rendere certa l'unicità del tributo, la scadenza e l'importo da pagare. L'idea è stata portata a conoscenza degli italiani dal capo del governo Matteo Renzi nella puntata scorsa di Porta a Porta, dove ha parlato di unificare le due tasse con una unica tassa che comprenda la TASI e lIMU. Intervistato da Bruno Vespa, Renzi ha ventilato la possibilità di inserire la norma già nella prossima Legge di Stabilità 2015, facendo così partire la nuova tassa dal primo gennaio del prossimo anno, per evitare le già note complicazioni che si sono avute con l'introduzione dell'IMU prima e della TASI poi.

Nelle ipotesi del governo quindi ci sarebbe la possibilità di unificare le due onerose tasse sugli immobili vigenti attualmente, ovvero la TASI e l'IMU, mentre non si è parlato del futuro della IUC, che al momento è formata da TASI (tassa sui servizi indivisibili), IMU (tassa sugli immobili) e TARI (tassa sui rifiuti ex TARES). Ricordiamo che è scaduto ieri 10 settembre, il termine entro il quale i Comuni dovevano comunicare al Dipartimento del Ministero dell' Economia e delle Finanze le delibere dove erano presenti le aliquote TASI 2014 che verranno applicate nel corso dell' anno fiscale 2014. Al momento sembra che la percentuale dei comuni che hanno comunicato tali delibere si attesti attorno al 70 %. I Comuni ritardatari manderanno a casa dei contribuenti la TASI in un'unica soluzione a dicembre.

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Ricordiamo inoltre che le aliquote e le scadenze che sono state rese note in questi ultimi giorni riguardano solo il pagamento della TASI, e non dell'IMU, di cui i contribuenti hanno già versato l'acconto in giugno che sarà poi seguito dal saldo di dicembre, quindi ribadiamo che il 16 ottobre verrà pagata la TASI in quei Comuni che non avevano deliberato le aliquote entro giugno, ma lo hanno fatto entro il 10 settembre. Scorrendo le delibere, però, si nota immediatamente come i Comuni abbiano deciso non solo le aliquote TASI 2014 sulla prima casa, ma anche quelle sugli altri immobili. Queste ultime, saranno da prendere in considerazione esclusivamente per il saldo di dicembre. In pratica, nei comuni che non avevano emesso delibera in tempo per l'acconto di giugno, i contribuenti hanno versato il 50% dell'IMU calcolata con le aliquote 2013. Quando, entro il 16 dicembre, dovranno calcolare il saldo, invece, lo faranno con le nuove aliquote 2014 (sommando IMU e TASI), e sottraendo la somma già versata in giugno.