Se con riferimento alla Tasi 2014 il peggio sembra ormai passato lo stesso non può dirsi a riguardo della Tari, la tassa sui rifiuti che in questo 2014 ha sostituto la vecchia Tares: il quadro relativo al pagamento della Tari 2014 non è infatti completo, con numerose amministrazioni chiamate ancora a deliberare i regolamenti di attuazione riferiti al nuovo tributo. Qualcuno ha deciso di inserire il relativo dibattito all’interno della seduta di determinazione di aliquote e detrazioni #Tasi, ma altre amministrazioni hanno deciso di sfruttare il maggior margine di tempo garantito loro dalla legge per ponderare al meglio la determinazione dei parametri in base ai quali procedere poi al calcolo della stessa Tari 2014.

Per i cittadini i problemi sono comunque ridotti al minimo: i Comuni recano infatti l’obbligo di inviare direttamente a casa il bollettino precompilato con il dettaglio dell’importo da dover versare. Nessun paragone dunque con la Tasi, in merito alla quale i contribuenti sono chiamati ad effettuare le procedure di calcolo in totale autonomia. L’unico problema, semmai, è connesso alle scadenze, dato che la legge non fissa dei paletti precisi: l’unica cosa importante è che i Comuni assicurino un minimo di due rate semestrali, ma come vedremo tra poco in molti vanno optando per soluzioni diversificate. Cerchiamo adesso di fare il punto della situazione analizzando calcolo, scadenza e conteggio online riferiti alla Tari 2014.

Tari 2014: calcolo, regolamenti, scadenza e conteggio online

Il calcolo della Tari 2014 è evidentemente complesso: generalmente le amministrazioni stabiliscono una quota fissa a mq ed una variabile tenendo in conto tre differenti parametri mediante i quali computare il tributo, ovvero la superficie calpestabile dell’immobile, il numero di membri che lo abitano e le dimensioni. Tutti valori che vanno incrociati tra loro prendendo in considerazione tutta una serie di informazioni comunicate dagli stessi contribuenti (il calcolo della Tari 2014 può comunque essere effettuato online mediante il calcolatore di amministrazionicomunali.it). Quello dell’obbligo di comunicare la propria condizione familiare rappresenta uno dei riferimenti maggiormente utilizzati dai Comuni per articolare le scadenze: in molti infatti (è ad esempio il caso di Milano) decidono di optare per scadenze diverse tra chi nel corso dell’anno non ha comunicato variazioni del proprio stato familiare e chi invece ha subito variazioni che ha prontamente comunicato, ‘costringendo’ così l’amministrazione di appartenenza a ricalcolare l’ammontare di Tari 2014 da dover versare. Numerosi Comuni hanno inoltre deciso di dettagliare il pagamento della Tari 2014 in tre rate, altri in quattro, altri ancora in due soltanto come stabilito dalla Legge; fermo restando dunque le differenze tra città e città, nella stragrande maggioranza dei Comuni la prima rata della Tari 2014 post estate andrà comunque saldata entro il 30 settembre prossimo. Ma come versare il tributo? La Tari 2014 può essere pagata tramite modello F24 ma in base a quanto stabilito dal Comune è spesso consentito il pagamento tramite domiciliazione su conto corrente bancario o postale e presso sportelli bancari o postali con bollettino prestampato. La Tari 2014 non risulterà più onerosa della Tares, ma osservando il trend assunto dalla tassa sui rifiuti negli ultimi anni si scorgono incrementi vicini al 20-22%: l’auspicio per il futuro è dunque quello di assistere ad una stabilizzazione dell’imposta. Se desiderate rimanere informati su Tari 2014, Tasi, tasse sulla casa e imposte in generale cliccate il tasto ‘Segui’ in alto a destra.