Si avvicinano sempre più le scadenze fissate dalla legge e dai regolamenti comunali in merito al saldo di Tari 2014 e Tasi 2014: se per la tassa sui servizi indivisibili esiste una scadenza nazionale fissata al 16 ottobre e valida solo per i 5600 Comuni che hanno deliberato per tempo aliquote e detrazioni lo stesso non può dirsi per la Tari 2014, la tassa sui rifiuti, in merito alla quale la Legge concede ampi margini di discrezionalità alle amministrazioni comunali. Nonostante range di tempo molto diversificati, domani, giorno 30 settembre, scadranno i termini fissati per il pagamento della seconda o terza rata della tassa sui rifiuti per migliaia di Comuni, con la Legge ad imporre solo l’obbligo di fissazione di almeno due rate semestrali.

Sia Tasi 2014 che Tari 2014 assumeranno i contorni di una stangata per numerose tipologie di contribuenti, con i nuclei familiari ad essere penalizzati dalla Tasi 2014 e i proprietari di attività commerciali a risultare invece particolarmente ‘danneggiati’ da una Tari 2014 salatissima. Alle lamentale dei commercianti di Genova e Padova, che hanno denunciato acconti Tari fuori portata (nel padovano un’impresa su due ha in particolare ammesso di non essere in condizione di saldare il tributo) si sono recentemente aggiunte quelle dei negozianti di Palermo, chiamati a fare i conti con una Tari 2014 da 128 milioni di euro, 6 in più dello scorso anno quando comunque era in vigore la Tares. Cerchiamo adesso di riassumere le procedure da dover effettuare per il calcolo della Tasi 2014 e per la computazione della Tari 2014 concentrandoci su coefficienti e aliquote; in ultimo daremo uno sguardo ai termini di pagamento e alle pratiche di conteggio online.

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Tari e Tasi 2014, calcolo, conteggio online, coefficienti e aliquote: si paga con l’F24

Quindici giorni appena e i 15 milioni di contribuenti chiamati al versamento dovranno dimostrare di aver pagato la prima rata della Tasi 2014: le procedure necessarie ad effettuare il calcolo della Tasi 2014 non sono complesse - rivalutazione della rendita catastale al 5%, moltiplicazione del risultato per un coefficiente che varia da immobile a immobile (il dettaglio dei parametri da dover adottare di volta in volta è riportato sotto), conteggio delle aliquote e sottrazione delle detrazioni - ma in molti si affideranno comunque a CAF e centri specializzati. Due i parametri fondamentali: la rendita catastale, dalla quale parte la procedura di calcolo della Tasi 2014, e i coefficienti, che come accennato variano da immobile a immobile. A tal proposito, riportiamo il dettaglio di quelli accoppiati agli immobili più comuni:



  • Tasi 2014 case e pertinenze: coefficiente uguale a 160
  • Tasi 2014 uffici (categoria A/10) e banche (D/5): coefficiente uguale a 80
  • Tasi 2014 immobili strumentali (da D/1 a D/10): coefficiente uguale a 65 
  • Tasi 2014 negozi - coefficiente uguale a 55.



Il calcolo della Tasi 2014 può essere effettuato anche online mediante il software di amministrazionicomunali.it, portale al quale vi rimandiamo anche per compilare e stampare il modello F24 indispensabile per il versamento. Discorso diverso per la Tari 2014, in merito alla quale i cittadini non sono tenuti ad effettuare il calcolo: è infatti il Comune che dovrà provvedere alla computazione del tributo e all’invio del bollettino con l’acconto da dover saldare. Generalmente le amministrazioni fissano una quota fissa a mq ed una variabile incrociando questi dati, almeno per quanto concerne le utenze domestiche, con tre ulteriori parametri: superficie calpestabile, grandezza dell’immobile e numero dei membri che compongono il nucleo familiare. Tasi 2014 e Tari 2014 saranno una vera e propria stangata: se la Tari ‘ha colpito' i negozianti la Tasi mieterà vittime soprattutto fra le famiglie, con 7 nuclei su 10 che pagheranno molto più di quanto non versassero col vecchio regime IMU. Se desiderate rimanere aggiornati su Tasi 2014 e imposte in generale vi invitiamo a cliccare il tasto ‘Segui’ in alto a destra.