Nonostante le promesse di spedizione a casa dei bollettini precompilati per il calcolo ed il pagamento della Tasi, per quest'anno le operazioni di conteggio dell'imposta dovranno farle ancora una volta i contribuenti. Diciamo subito che il meccanismo di calcolo è molto simile a quello dell'imu, con la differenza che la Tasi può essere pagata anche dall'inquilino o da chi occupa per almeno sei mesi nell'anno solare l'immobile con un contratto di comodato. La quota dell'inquilino o del comodatario può variare da un minimo del 10% ad un massimo del 30% a seconda di quanto stabilito dal comune dove si trova l'immobile nella delibera.

Proprio per questo abbiamo preparato una guida illustrativa di come calcolare la Tasi, sia per un immobile che costituisca abitazione principale per il contribuente, sia nel caso in cui, lo stesso contribuente abbia una seconda casa che viene data in affitto.

Vediamo insieme come procedere passo per passo.

Come calcolare la Tasi per l'abitazione principale?

E' necessario considerare la rendita catastale derivante dal rogito o dalle ultime dichiarazioni dei redditi, ovvero dal modello Unico o dal 730 e la si moltiplica per 1,05 (dire che si procede alla maggiorazione della rendita catastale del 5% è la stessa cosa). Il risultato ottenuto dovrà essere moltiplicato per un moltiplicatore che per le abitazioni è pari a 160 (per gli uffici è uguale ad 80 e per i negozi 55). Da questa moltiplicazione si ricava la base imponibile alla quale va applicata l'aliquota decisa dal Comune (ad esempio, il 2,5 per mille). Il risultato costituirà l'imposta lorda sulla quale dovranno essere sottratte le eventuali detrazioni deliberate dal Comune per le abitazioni principali.

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Il risultato costituirà l'imposta netta, ovvero l'importo dell'imposta da versare. A sua volta, l'imposta netta dovrà essere divisa per due per ottenere la parte dell'acconto da versare entro il 16 ottobre e la seconda rata, o rata finale, da versare entro il 16 dicembre.

Come calcolare la Tasi per l'abitazione data in affitto e codici tributo

Se si tratta di un'abitazione data in affitto, il calcolo è il medesimo sopra illustrato per la Tasi dovuta sull'abitazione principale con la differenza che, stabilita l'imposta netta dovuta, a questa dovrà essere applicata la percentuale che spetta all'inquilino e che è decisa dal Comune. Quindi, se dal calcolo, l'imposta netta dovuta è pari a 100 euro e la percentuale stabilita dal Comune per l'inquilino è del 20%, a quest'ultimo spetterà pagare 20 euro, con acconto pari a 10 euro entro il 16 ottobre, e rata finale pari a 10 euro entro il 16 dicembre. Ovviamente anche il proprietario dovrà pagare due rate da 40 euro, pari alla metà dell'imposta netta che per lui è di 80 euro (100-20 euro).

Ricordiamo, infine, i codici tributo da utilizzare sul modello F24 per l'acconto della Tasi:

  • Abitazione principale e pertinenze: 3958;
  • Fabbricati rurali strumentali: 3959;
  • Aree fabbricabili: 3960;
  • Altri fabbricati: 3961.