Oggi, giovedì 16 ottobre 2014, scade il termine ultimo per milioni di Italiani per il pagamento della tanto odiata Tasi, la nuova tassa che va versata in oltre 5mila comuni Italiani. Se non avete ancora provveduto al pagamento della Tasi 2014, vi consigliamo di affrettarvi, perchè siete ancora in tempo per effettuare il pagamento o attraverso il bollettino postale (che va compilato) oppure attraverso modello F24. Ma cosa succede nel caso in cui oggi 16 ottobre non riusciste ad effettuare in tempo il versamento valido per il pagamento della Tasi 2014? Ecco nel dettaglio le sanzioni cui andranno incontro tutti coloro che pagheranno in ritardo la tassa.

Tasi 2014: arrivano le sanzioni che chi paga in ritardo

Vi informiamo subito che tutti i cittadini che quest'oggi 16 ottobre 2014 non hanno pagato per qualsiasi motivo la Tasi 2014,  è prevista una sanzione amministrativa pari al 30% della somma non pagata. Tuttavia, c'è una buona notizia, perchè si può ridurre notevolmente il saldo da pagare regolarizzando la violazione tramite il ravvedimento operoso (previsto dalle legge). Questo significa che se vi recate a pagare la Tasi 2014 quindici giorni dopo la data fissata per la scadenza ufficiale, vi troverete ad andare incontro a quello che viene definito "ravvedimento sprint": in pratica pagherete una sanzione pari allo 0.2% in più al giorno. Quindi, facendo un esempio, se vi recate a pagare la Tasi il prossimo 26 ottobre pagarete il 2% in più.

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Poi c'è quello che è stato definito il "ravvedimento breve": si applica dai 15 ai 30 giorni immediatamente successivi alla scadenza e in questo caso andrete incontro ad una sanzione pari al 3%. Poi c'è il "ravvedimento lungo": oltre i 30 giorni dalla scadenza, sanzione del 3,75% (fino al 30 giugno 2015). Con il ravvedimento operoso si va incontro ad una serie di sanzioni decisamente  non eccessive, tuttavia in tempo di crisi il rimedio utile rimane quello di recarsi a pagare non oltre il termine ultimo di scadenza, visto che con la Tasi 2014 gli Italiani già dovranno sborsare un saldo più salato rispetto al previsto.