Gli italiani in questi giorni sono alle prese con un nuovo "incubo" legato al pagamento della tasse. Dopo la cara e vecchia Imu che ha fatto "penare" milioni di italiani, questa volta cambia il nome della tassa ma il risultato è sempre lo stesso. Invece dell'Imu, milioni di italiani sono alle prese con il pagamento della Tasi 2014, la famosa e tanto odiata tassa che dovrà essere pagata in oltre 5000 Comuni d'Italia da un totale di ben 15 milioni di Italiani. Come da tradizione, anche questa volta intorno alla Tasi 2014 si è creata molta confusione e caos: le informazioni date sono state davvero poche e in molti casi anche errate e questo ha spinto milioni di Italiani a chiedere informazioni ai Caf per quanto riguarda la modalità di pagamento e il calcolo del saldo da versare.

Tasi 2014: nuova stangata per le famiglie italiane, ecco quanto si paga

Nei 2mila Comuni che avevano deciso l'aliquota a maggio la prima rata è stata pagata il 16 giugno, in quelli ritardatari, invece, si può appunto pagare entro e non oltre il 16 otttobre 2014.

Stando ad una statistica effettuata in queste ore da Federconsumatori, gli Italiani in media verseranno circa 75 euro per il pagamento dell'anticipo della Tasi 2014: si tratta della metà rispetto al totale complessivo. Con la Tasi una famiglia sue due si troverà a pagare di più rispetto alla vecchia Imu: in generale si ritiene che ad essere maggiormente tartassate saranno le case con minor rendita catastale. Molti italiani non sanno ancora come va pagata la Tasi 2014: ebbene possiamo annunciarvi che ci sono due modalità di pagamento per la Tasi. La prima è quella di utilizzare il modello F24 oppure il bollettino di conto corrente postale: è necessario sottolineare e chiarire che il bollettino prestampato (annunciato in un primo momento per il pagamento della Tasi 2014) non arriverà a casa, quindi bisogna fare da se.

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A questo punto non vi resta che segnarvi sull'agenda la data di scadenza della Tasi 2014, fissata per giovedì 16 ottobre: nel caso in cui il pagamento non verrà effettuato entro il termine previsto, ci sarà la possibilità di rincorrere in multe salate che potrebbero far lievitare il vostro saldo del 30% rispetto al previsto.