Canone Rai in bolletta? No grazie, almeno per il 2015. Ad annunciare il rinvio è stato il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle telecomunicazioni, Antonello Giacomelli, il quale nel giro di meno di 24 ore ha cambiato idea. Mentre ieri mattina aveva affermato che sicuramente la nuova legge sarebbe entrata in vigore da gennaio 2015 perché non è possibile che in un Paese come l'Italia ci sia un'evasione fiscale da 600 milioni di euro su questa tassa, in serata ha fatto un passo indietro: non ci sono i tempi tecnici per far entrare in vigore la legge.

In sintesi i problemi sono tantissimi. Primo fra tutti il fatto che il Movimento 5 Stelle, seconda forza in Parlamento, si batte da anni per eliminare del tutto il canone Rai.

E non che le altre forze siano d'accordo col PD, anzi. Il Nuovo Centro Destra, stampella di governo, non è d'accordo con l'inserimento nella bolletta del canone che, stando alle ultime informazioni, sarebbe dovuto ammontare a 65 euro annui, ma chi possedeva più abitazioni, e quindi più contratti elettrici, avrebbe pagato la tassa anche due o tre volte. La Lega Nord nemmeno era d'accordo mentre il resto del Centrodestra era troppo preso dalle battaglie interne per occuparsi dell'argomento.

A tutto ciò si aggiunge l'opposizione dell'authority sull'energia che contestava il rischio di un incremento eccessivo delle bollette energetiche, ma anche la farraginosità dell'incrocio con la dichiarazione dei redditi per avere una tassa proporzionale, e i tempi tecnici che ci sarebbero voluti per far entrare la norma nella legge di stabilità.

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Tale legge infatti deve essere approvata prima della sosta natalizia, e siccome c'erano da mettere d'accordo troppe persone, sicuramente il dibattito sarebbe andato avanti per mesi. Per tale motivo Giacomelli ha annunciato che la legge sul canone Rai in bolletta non entrerà nella legge di stabilità e, per forza di cose, non si riuscirà ad approvarla entro gennaio.

Entro il 31 gennaio poi scade il nuovo canone, quello tradizionale, e dunque mancano i tempi tecnici. Probabilmente della norma se ne discuterà nei prossimi mesi e, se tutto dovesse andare secondo i piani di governo, potrebbe entrare in vigore nel 2016. Ma con tutte le questioni che attendono il Governo il prossimo anno, tra le quali c'è anche il rischio di elezioni anticipate, probabilmente il canone Rai in bolletta finirà in fondo ad un cassetto.