E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, 17 novembre, il decreto di approvazione del nuovo modello di dichiarazione necessario per ottenere l'Isee, l'Indicatore della situazione economica equivalente che serve a valutare la situazione economica delle famiglie in modo da regolarne l'accesso alle agevolazioni per le prestazioni in campo sociale e sanitario quali le mense scolastiche, gli asili nido, l'assistenza domiciliare per disabili, le tasse universitarie. Con la pubblicazione odierna, viene garantita l'entrata in vigore del nuovo modello a partire dal 1° gennaio 2015.

COME CAMBIA IL MODELLO ISEE

Il nuovo metodo di calcolo dovrà consentire, nelle intenzioni del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, "di identificare meglio le condizioni di bisogno della popolazione, consentendo allo stesso tempo di contrastare le tante pratiche elusive ed evasive".

A questo scopo, state incluse nella determinazione dell'indice, nuove voci utili alla definizione del reale reddito della famiglia, includendo anche il valore di un'eventuale casa di proprietà, il cui valore sarà calcolato non più in base al valore dell'Ici, ma su quello dell'Imu, vale a dire con una rivalutazione del 60 per cento. Un'agevolazione sarà prevista per chi ancora paga un mutuo, consentendo di detrarre la valore della proprietà la quota residua di mutuo ancora da pagare. Un'altra novità riguarderà gli investimenti in titoli, azioni o obbligazioni, nonché il saldo del conto corrente, per i quali sarà prevista la possibilità di incrociare i dati delle dichiarazioni con quelli bancari.

UN ISEE PER OGNI ESIGENZA

Per garantire una valutazione equa della condizione economica delle famiglie, sarà prevista una valutazione ponderata in base al tipo di servizio richiesto.

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Saranno quindi sei i tipi di Isee previsti:

  • Isee ordinario:
  • Isee università, per l'accesso al diritto allo studio universitario;
  • Isee sociosanitario, per l'accesso all'assistenza domiciliare per disabili;
  • Isee sociosanitario-residenze, per l'accesso alle strutture residenziali di assistenza, per il calcolo del quale sarà incluso anche il reddito di eventuali figli anche se non conviventi;
  • Isee minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, per le prestazioni richieste a favore di minori nella situazione descritta;
  • Isee corrente, che verrà rilasciato nei casi in cui si verifichi una situazione che varia il reddito del nucleo familiare in una percentuale superiore al 25 per cento, come ad esempio la perdita del lavoro, consentendo quindi l'aggiornamento in tempo reale della situazione economica.