Stanno per scadere i giorni disponibili per effettuare il calcolo dell'Imu e della Tasi 2014, visto che entro il prossimo 16 dicembre i contribuenti saranno chiamati ad effettuare i versamenti necessari per saldare il dovuto. Nonostante ciò, sono ancora in molti a chiedersi come funzioni esattamente il nuovo tributo, una domanda non scontata visto che tra i problemi che si sono evidenziati fin da subito con la riscossione locale vi è l'estrema complessità del metodo di calcolo. Fortunatamente sembra che almeno su questo punto, a partire dall'anno prossimo, si troverà una soluzione grazie all'istituzione della local tax 2015. Nell'attesa vediamo insieme una guida di approfondimento che possa essere di aiuto per fornire tutte le informazioni principali sulla materia.

Come calcolare la base imponibile di #imu e #Tasi 2014

Partiamo con il dire che il calcolo della base imponibile dell'Imu e della Tasi 2014 resta fortunatamente il medesimo per tutti. Bisogna prendere la rendita catastale dell'immobile e delle relative pertinenze, sommarla e moltiplicarla prima per 160 e poi per 105. A questo punto si possiede la base sulla quale si dovranno applicare le diverse aliquote sia dell'Imu che della Tasi, in base alla propria singola posizione di contribuente e a quanto è stato deliberato dalle assemblee comunali.

Calcolo Imu e Tasi 2014: informazioni su come applicare le aliquote e differenza inquilini e proprietari

Riguardo l'applicazione delle aliquote, il legislatore ha deciso che per l'abitazione principale l'Imu nel 2014 è stata abolita. Le aliquote deliberabili a discrezione dell'assemblea comunale in questo caso vanno dall'1 per mille al 3,3 per mille (2,5 per mille se non è stata prevista l'addizionale comunale, che comunque deve essere redistribuita attraverso un sistema di detrazioni).

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Per quanto riguarda le seconde case, la sommatoria tra Imu e Tasi 2014 non può comunque superare il tetto dell'11,4 per mille (che diventa del 10,6 per mille nel caso non fosse applicata l'addizionale di cui abbiamo parlato in precedenza). Ma la vera novità di quest'anno è che anche gli inquilini che vivono in affitto sono chiamati a pagare la Tasi 2014, in una misura che può variare dal 10% al 30%.

Modalità di pagamento e scadenza di Imu e Tasi 2014

Come abbiamo già accennato ad inizio articolo, i tributi locali qui presentati andranno pagati entro il 16 dicembre 2014. Nel caso abbiate difficoltà con il calcolo, potete utilizzare uno dei tanti software automatici disponibili sul web, ad esempio il sito riscotel permette di effettuare in automatico sia i conteggi che la compilazione dei modelli di pagamento. Il saldo può essere effettuato in banca o in posta, rispettivamente tramite F24 oppure bollettino postale. Per redigere i documenti è possibile anche rivolgersi anche all'ufficio tributi locale.

E voi, ritenete giusto che anche gli inquilini a partire da quest'anno debbano pagare la Tasi? Fateci sapere cosa ne pensate con un commento all'articolo. Se desiderate ricevere tutti gli ultimi aggiornamenti sulle prossime scadenze fiscali, potete utilizzare il pulsante "segui" che trovate in alto, sotto al titolo.