La Legge di Stabilità del 2015, in corrispondenza del comma 666 dell'articolo 1, ha depennato in materia di bollo su auto e moto storiche le agevolazioni previste per quei mezzi ultraventennali caratterizzati da un particolare interesse a livello storico e collezionistico. A ricordarlo è FiscoOggi, il Quotidiano telematico dell'#agenzia delle entrate, dopo che al riguardo il Dipartimento delle Finanze l'1 aprile del 2015 ha emanato un'apposita risoluzione, la 4/Df per fare chiarezza anche sulle scelte passate, attuali e future da parte delle Regioni. In merito, infatti, l'Agenzia delle Entrate ha fatto presente come sul bollo auto e moto, e quindi anche su quello che riguarda i veicoli ultraventennali, la disciplina sia di stretta competenza statale.

Con la conseguenza che le Regioni italiane devono adeguarsi a quanto previsto dalla 'Finanziaria 2015' che permette di pagare in misura fissa l'imposta provinciale di trascrizione, e la tassa di circolazione forfetaria annua, solo ad auto e moto che hanno un'età pari ad almeno 30 anni e che, nello stesso tempo, non sono adibite ad uso natura professionale.

Con la Risoluzione 4/Df dell'1 aprile del 2015, di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate boccia seccamente da parte delle Regioni italiane, ogni iniziativa di esenzione 'fai da te', ovverosia di esenzioni pre-Stabilità in quanto sono oramai incompatibili con la disciplina nazionale che è fissata dall'ultima 'Finanziaria' del Governo Renzi. In altre parole per le auto e le moto storiche che non hanno almeno 30 anni è già ufficialmente andata in pensione l'agevolazione prevista nell'articolo numero 63 della Legge 342 del 2000 in corrispondenza dei commi numero 2 e 3.

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Resta in vigore, invece, per i veicoli vecchi di almeno 30 anni, quanto previsto per la stessa Legge e per lo stesso articolo in corrispondenza del comma numero 4. La risoluzione 4/Df dell'1 aprile del 2015 è visionabile e scaricabile in formato pdf dal sito Internet del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

#Bollo auto