Si avvicina sempre più il termine entro il quale l'#agenzia delle entrate dovrà mettere a disposizione dei contribuenti di tutta Italia il modello 730 precompilato 2015, una delle più grandi novità dell'anno fiscale. A partire dal 2015 infatti i cittadini si troveranno davanti un documento già compilato in ogni sua parte con la stessa Agenzia delle Entrate che provvederà ad immettervi le informazioni contenute nelle proprie banche dati. Il modello 730 precompilato 2015 conterrà dunque i dati relativi ai redditi percepiti, alle ritenute IRPEF e alle informazioni inserite nella dichiarazione inviata l'anno passato ma non presenterà al suo interno le spese per oneri detraibili e deducibili che sarà compito del contribuente inserire.

La propria dichiarazione sarà scaricabile a partire da giorno 15 aprile sul portale online appositamente messo a punto dall'Agenzia delle Entrate: l'accesso avverrà previo inserimento di username e password che provvederà lo stesso ente a fornire in seguito ad una specifica richiesta. Come spiegato anche nel video tutorial caricato dall'Agenzia delle Entrate sul proprio canale YouTube, sarà il contribuente a decidere se accettare o meno il modello.

Modello 730 precompilato 2015, correzione o accettazione e rimborsi IRPEF

La più grande novità relativa al modello 730 precompilato 2015 consiste nel fatto che l'utente non dovrà effettuare una vera e propria compilazione quanto piuttosto una verifica della correttezza dei dati inseriti. Non solo dati erronei ma anche dati mancanti potranno indurre il contribuente a richiedere che gli venga fornito un nuovo modello, anche se, è bene sottolinearlo, il gioco dovrà valere la candela. Il chiaro esempio è costituito dalle spese deducibili e da quelle detraibili per le quali converrà richiedere una rettifica del modello solo se il loro ammontare risulti talmente elevato da incidere effettivamente sul pagamento dell'imposta da regolarizzare. Ad ogni modo, qualora doveste ravvisare delle imprecisioni nel modello 730 precompilato 2015, il consiglio è quello di rivolgersi ad un CAF o ad un centro abilitato, passo a cui ne dovrà fare seguito un altro: contattare l'Agenzia delle Entrate e richiedere l'invio di un nuovo modello. In riferimento al rimborso dell'IRPEF non dovuta non cambia assolutamente nulla rispetto al passato: saranno per tanto il datore di lavoro o l'INPS a ri-destinarvi le relative somme tra luglio e settembre. Il termine per l'invio del modello 730 è fissato per questo 2015 al 7 luglio: migliaia di CAF hanno comunque richiesto una proroga per potersi adeguare al meglio alle nuove normative introdotte. L'amministrazione finanziaria non si è ancora pronunciata ma dovrebbe farlo a breve.



#Dichiarazione dei redditi