Si continua a lavorare agli emendamenti alla Legge di Stabilità 2016 in esame al Senato. Tra le ultime modifiche proposte dalle relatrici Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap) in commissione Bilancio, anche il pagamento del Canone Rai con la bolletta elettrica in 10 rate ed una serie di sgravi fiscali per chi affitta appartamenti a canone concordato.

Pagamento del canone Rai in 10 rate, ma nel 2016 slitta a luglio.

Secondo la proposta di modifica al ddl Stabilità, il canone Rai dovrebbe essere da pagare con la bolletta elettrica. Non più, quindi, un versamento unico o in sei rate, come ipotizzato inizialmente, ma 10 rate da 10 euro ciascuna, il cui inserimento in bolletta dovrebbe avvenire a partire dal primo mese successivo alla scadenza del canone.

Si pensa ad una accezione per il 2016, la cui prima rata dovrebbe essere pagata con la bolletta di luglio, con il recupero delle rate scadute, per dare modo alle società fornitrici di energia di mettere a punto il meccanismo in bolletta.

Il canone Rai sarà inserito nelle bollette che si riferiscono a contratti domestici stipulati da residenti.

Tagli alle tasse IMU e TASI sugli affitti.

Novità importanti anche per quanto riguarda le tasse che i proprietari pagano sugli appartamenti che concedono in affitto. Due sono gli emendamenti presentati su questo argomento e che hanno ottenuto il via libera dalla commissione Bilancio: il primo prevede un taglio del 25% sull’imu per gli affitti concordati, mentre un secondo emendamento prevede l’abolizione della Tasi per le abitazioni concesse in comodato d’uso ai figli o agli ex coniugi.

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In ogni caso, la somma delle tasse IMU e TASI, non potrà superare la soglia del 4 per mille.

Dalla casistica sono esclusi gli immobili accatastati come ville o castelli.

Legge di Stabilità 2016: per le pensioni anticipate, tutto rinviato alla Camera.

Per alcune novità inserite nella Legge di Stabilità 2016, bisogna registrare il rinvio alla Camera per tutti gli emendamenti riguardanti le pensioni anticipate e sui quali la commissione Bilancio del Senato ha preferito non esprimersi. Ci riferiamo alla proposta delle estensioni della settima salvaguardia per gli esodati e dell’Opzione donna per la nate nel IV° trimestre del 1958 e  ai lavoratori precoci che dovranno ancora attendere prima di vedere prese in considerazione le loro istanze.