Da oggi 20 aprile 2016 è in vigore l'aumento del prezzo delle sigarette che, in media, costeranno circa 20 centesimi in più al pacchetto. Come riportato da AAMS tabacchi, la richiesta è stata effettuata il 30 marzo da Philip Morris Italia e Gutab Trading srl. Interessate marche come Marlboro, Chesterfield, Diana e Muratti; al momento sembra che Winston e Camel non prevedano aumenti di listino che però potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Nel giro di pochi anni quindi il costo delle bionde è aumentato di circa il 25%, a discapito di portafogli e salute. Quale miglior momento per smettere di fumare? 

Aumenti sigarette: quali prezzi per quali marche?

Con l'aumento dei prezzi delle sigarette, dal 20 aprile 2016 i pacchetti da 20 di Chesterfield costeranno € 4,40 o €4,50 a seconda se Black o Blue.

Il prezzo delle Marlboro salirà a €5,40 così come le Philip Morris Blu, Rossa e le Muratti. Leggermente più economiche le Balck Devils Pink e Yellow a €4,30. Ma perché le sigarette costano così tanto? Quali sono i costi che determinano il prezzo dei pacchetti? Sui tabacchi lavorati gravano diversi tipi di imposte: oltre al 22% di IVA, l'accisa  e il dazio che viene applicato solo nel caso in cui i prodotti vengano importati da paesi extra-UE. Oltre a questi, su ogni pacchetto di sigarette vengono applicati sia la percentuale che spetta al produttore che il 10% di aggio del rivenditore. 

Facciamo un esempio: un pacchetto di Marlboro costa al pubblico €5,40, calcolate sul prezzo al chilogrammo (=1000 sigarette) di 270 euro. Questo importo è così ripartito:

  • accisa €155,65 
  • imposta sul valore aggiunto €48,69
  • aggio al rivenditore €27
  • quota al fornitore €38,66

 

 

Come smettere di fumare? Info utili per togliersi il vizio del fumo

Nella sezione prevenzione del sito AIRC sono indicati alcuni strumenti utili per riuscire a smettere di fumare.

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Il primo è sicuramente la forza di volontà con la quale però solo il 3% dei fumatori riesce a smettere con questo vizio. Le persone più in difficoltà possono invece rivolgersi al numero verde messo a disposizione dall'ISS (Istituto superiore di sanità) che ha attivato dal 2000 il Telefono Verde contro il fumo dove gli operatori, che rispondono al numero 800.554.088, possono fornire indicazioni e suggerimenti utili per intraprendere il percorso che porti a smettere di fumare. Questo numero non è rivolto solo ai fumatori e ai loro familliari ma anche agli ex fumatori (in modo che abbiano sostegno per evitaredi ricadere nel vizio del fumo), ai non fumatori che possono avere chiarimenti su come difendersi dal fumo passivo e per gli operatori socio-sanitari in modo che possano avere materiale divulgaticvo, informativo e scientifico. Per ulteriori informazioni consultate il sito iss.it/fumo/index.php?lang=1&anno=2016&tipo=20. #Governo #sigaretta elettronica #Benessere