Lunedì 4 aprile 2016 sarà un giorno molto importante per quanto concerne il Canone Rai 2016. Infatti secondo quanto comunicato dall'Agenzia delle Entrate, da quel giorno sarà possibile chiedere l'esonero dal pagamento di questa tassa direttamente dal sito del fisco italiano, attraverso l'apposita autocertificazione. Ricordiamo che la domanda va inviata entro il 30 aprile, qualora si decida di procedere attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. Se invece si opta per l'invio telematico dell'autocertificazione, allora il termine si protrae sino al 10 maggio 2016. Entro questa data va inviata la richiesta di esonero, altrimenti anche quando si hanno i requisiti per non pagare il canone, lo si dovrà pare ugualmente.

Tutte le info sul sito dell'Agenzia delle Entrate

Segnaliamo anche che nel sito dell'Agenzia delle Entrate, già da qualche giorno è stata inserita un'apposita sezione relativa al Canone Rai 2016, in cui viene spiegato passo dopo passo come funziona la nuova disciplina, dopo le modifiche avvenute in seguito alla decisione dell'esecutivo diretto dal Premier Matteo Renzi di introdurre con la legge di stabilità 2016 questo cambiamento epocale. Da quest'anno infatti il Canone si paga attraverso la bolletta della luce in rate mensili. Eccezionalmente per il 2016 questa imposta la si comincerà a pagare con la bolletta di luglio che prevederà una maxi rata del Canone da 60 o 70 euro. 

Ecco chi ha diritto a non pagare il Canone Rai

Ricordiamo che l'esonero dal pagamento del Canone Rai 2016 è previsto solo nel caso di mancato possesso di almeno un apparecchio televisivo nella propria abitazione.

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Il suggellamento invece dal 2016 non è più possibile. Il possesso si presume, dunque chi non possiede tv se non vuole pagare deve presentare l'autocertificazione nei termini stabiliti dalla legge. Lo stesso devono fare anche gli over 75 con reddito lordo complessivo non superiore agli 8 mila euro annui. Anche questa categoria infatti ha diritto a non pagare il Canone Rai. Infine ricordiamo che la richiesta ha valore annuale e dunque va ripresentata di anno in anno, qualora sussistano i requisiti per accedere all'esenzione.