Lotta all’#Evasione Fiscale: una questione che, negli ultimi anni, ha suscitato molte polemiche nel nostro Paese. Da oggi, però, l’#agenzia delle entrate ha deciso di cambiare approccio, per ‘avvicinarsi’ ai cittadini e per far capire a questi ultimi qual è l’effettivo scopo del proprio operato.

In una nota ufficiale pubblicata dall’Amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, si legge che da oggi i controlli diventeranno di maggiore ‘qualità’, che si eviteranno quindi sprechi di energie per ‘contestazioni puramente formali’ o di ‘somme esigue’. Piuttosto, le energie verranno concentrate per le situazioni ‘di rischio rilevante’, con la novità dell’utilizzo di ‘tecniche innovative’.

Un nuovo corso

I vertici dell’Agenzia promettono che verrà dato maggior spazio al dialogo tra fisco e contribuenti. Il direttore Rossella Orlandi in una lettera (ai propri dipendenti) ha dichiarato che bisogna ‘cambiare mentalità e approccio’ e ‘mettersi nei panni del cittadino’. Basta ‘regole incomprensibili’, basta ‘adempimenti inutili, defatiganti e ripetitivi’. Insomma, più tolleranza per chi sbaglia involontariamente.

Mentre per chi evade grosse cifre, tolleranza zero e controlli approfonditi in quella che viene definita come ‘lotta senza quartieri’. Dall’Agenzia fanno sapere che nell’anno corrente si stanno vedendo i primi effetti (positivi) della ‘voluntary disclosure’, ovvero la possibilità data ai soggetti che hanno patrimoni non dichiarati all’estero di ‘regolarizzare’ la propria posizione in maniera spontanea.

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Studiando le informazioni raccolte dai suddetti casi, fanno sapere dal Fisco, si potrà approfondire riguardo le modalità di evasione più diffuse e agire di conseguenza.

Controlli sui social network

Un’altra novità riguarda i controlli online. Le informazioni presenti sul web potranno infatti essere utilizzate dagli 007 del Fisco per approfondire le indagini riguardanti determinati soggetti. Ad esempio, se qualcuno posterà su Facebook una propria foto in un albergo 5 stelle situato in una località lontana dall’Italia (per cui, quindi, si presuppone una spesa cospicua), lo scatto in questione potrà essere oggetto di indagini.

Stesso discorso per chi pubblica la foto di un acquisto costoso di qualsiasi genere (automobili, barche o altri mezzi di trasporto). Da lì, l’Agenzia delle Entrate potrà controllare i movimenti bancari del soggetto in questione per capire se i soldi spesi per quell’acquisto sono tracciabili o meno.