Per molti è solo una trovata pre-referendum del Governo. Per altri, un concreto alleviamento del proprio debito col fisco. Fatto sta che oggi, lunedì 7 novembre 2016, parte la cosiddetta rottamazione di multe e cartelle esattoriali varie nei confronti di Equitalia. Ente esistente da ormai un decennio, per molti diventato un vero incubo. E su cui il Governo Renzi sta pensando di proporre una profonda rivoluzione. Vedremo se ci sarà. Nel frattempo, vediamo come rottamare multe e cartelle esattoriali varie di Equitalia, entro quando e a chi spetta.

Come rottamare multe e cartelle Equitalia: scadenze e cosa indicare sul modulo

Prima di vedere come rottamare multe e cartelle esattoriali di Equitalia, giusto fare alcune premesse. Infatti, tale procedimento finito sotto l’accezione ormai di uso comune “rottamare”, nasconde alcune problematiche.

Se è vero che alcune sono in via di risoluzione mediante emendamenti al decreto fiscale, altre potrebbero rimanere irrisolte. Pertanto, il condono di Equitalia potrebbe risultare fallace in molti punti e pertanto non realizzato fino in fondo. Comunque, per rottamare multe e cartelle esattoriali di Equitalia c’è tempo fino al prossimo 23 gennaio 2017, tramite modulo messo a punto da Equitalia. Il quale può essere reperito tramite il sito ufficiale dell’ente o presso un suo sportello.

Quanto alla sua consegna, può avvenire tramite gli stessi sportelli o inviandolo tramite posta elettronica certificata alle e-mail indicate sul modulo e sul sito internet. Sul modulo, oltre ovviamente ai propri dati personali, i contribuenti devono indicare le cartelle Equitalia che intendono rottamare. Inoltre, indicare come intendono pagare (alias, la rateizzazione), con saldo entro il 15 marzo 2018.

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Sul modulo si può anche indicare che si vuole rinunciare ad eventuali ricorsi in commissione tributaria con giudizi pendenti. Presentare la domanda per rottamare multe e cartelle esattoriali Equitalia, consente già di per sé di porre fine a procedure esecutive in corso. Si pensi alle ganasce sulle ruote della propria auto.

Quali cartelle esattoriali Equitalia si possono rottamare

Quali sono le cartelle esattoriali di Equitalia che si possono rottamare? Tutte quelle emesse del quindicennio 2000-2015. Non solo emesse da Equitalia ma anche da quei Comuni che avranno scelto di aderire all’iniziativa. Nello specifico, le cartelle esattoriali riguarderanno: infrazioni automobilistiche, il canone Rai, addebiti Irpef, Iva (tranne saldi per importazione), la tassa regionale Irap e contributi Inps pendenti. 

Cartelle esattoriali Equitalia che non rientrano

Il Governo Renzi sta comunque pensando di includere un’ulteriore platea che attualmente ne verrebbe esclusa di ben 4500 persone. Ma quali sono le cartelle che non si possono rottamare? Quelle di un livello di gravità superiore, come ad esempio multe inflitte dall’Unione europea; condanne da parte della Corte dei Conti; sanzioni scaturite da eventuali procedimenti penali. Devono altresì rinunciare quanti hanno avviato ricorsi. Anche perdendo in primo grado.

Al contrario, può aderire chi ha vinto in primo grado. Non potranno aderire neppure quanti hanno ricevuto un semplice avviso cosiddetto bonario.

Rottamazione Equitalia, qual è lo sconto e in quante rate?

Più la cartella esattoriale è vecchia, più grande sarà lo sconto beneficiato. Ad esempio, quelle risalenti al 2002 possono avvicinarsi perfino ad uno sconto del 60%. Quanto alla rateizzazione, sono previste per ora solo quattro rate, ma in Parlamento si sta puntando ad arrivare fino al 2019 prolungando così le date disponibili. Con questo provvedimento, lo Stato vorrebbe recuperare almeno due miliardi entro il prossimo anno e novecento milioni entro il 2018. Sebbene, si ricordi, le cifre delle cartelle esattoriali Equitalia e non sono ben altre: 713 miliardi.