Nel prossimo mese di dicembre ci saranno tre importanti scadenze fiscali: #imu, #Tasi e acconto Iva 2017. Il pagamento delle tasse accompagnerà milioni di italiani fino a ridosso delle vacanze natalizie. Ciò potrebbe rappresentare un intralcio alle spese che saranno destinate ai tradizionali regali di Natale, molti dei quali saranno impacchettati proprio alla fine di questa settimana, in occasione di un'importante iniziativa a livello mondiale che coinvolgerà migliaia di negozi, sia fisici che online. Molti (si) regaleranno qualcosa, sempre con un occhio però al budget della spesa fiscale.

Saldo Imu e Tasi 2017

Il 16 dicembre va saldato il pagamento di Imu e Tasi sulle seconde case.

L'eccezione è rappresentata da chi ha una prima casa appartenente ad una delle tre seguenti sezioni: A1, A8 o A9, le cosiddette case di lusso. La scadenza della prima rata, come ricorderete, era fissata allo scorso 16 giugno. Chi dovesse pagare in ritardo, può sempre accedere al ravvedimento operoso, di cui esistono diverse forme. Si inizia con il ravvedimento sprint per un ritardo fino a 14 giorni; ravvedimento breve, se il pagamento avviene dal 15° al 30° giorno dopo la scadenza; ravvedimento medio dal 30° al 90° giorno; ravvedimento lungo dal 31° giorno fino ad un anno. Ciascun ravvedimento ha un costo, direttamente proporzionale a quanto tempo è trascorso dalla scadenza fiscale. Per il pagamento, si può optare per il classico bollettino sul conto corrente postale oppure attraverso il modello F24.

In rete, sono reperibili diversi strumenti che semplificano la procedura del calcolo. Fra questi, citiamo lo strumento messo a disposizione dal sito idealista.it, riscotel.it e amministrazionicomunali.it. Se optiamo per l'ultimo sito, si verrà indirizzati alla sezione del calcolo e della stampa del modello F24, dove per prima cosa dovrete inserire il comune di residenza, la tipologia di abitazione e la rendita catastale. In automatico verranno determinate le aliquote così come l'importo di Imu e Tasi dovuto [VIDEO].

Acconto Iva 2017

Al 27 dicembre è fissata invece la scadenza dell'acconto Iva 2017. Anche in questo caso, per il calcolo dell'importo del versamento da fare vi sono diverse strade che è possibile percorrere: metodo storico; previsionale; analitico. La percentuale dell'importo dovuto varia a seconda della tipologia di calcolo che si preferisce adottare, che va dall'88 al 100 per cento. E' ciascuna azienda che valuta quale strumento di calcolo scegliere in base alla sua specifica convenienza. #fisco