Paradiso #fiscale viene comunemente detto uno Stato che garantisce un prelievo basso o addirittura nullo in termini di tasse sui depositi bancari. Tale scelta attrae molto capitale dai paesi esteri in cambio di una tassazione estremamente ridotta. Esistono diversi Paesi nel mondo che offrono sbocchi commerciali dove la tassazione è molto favorevole e dove viene premiata l'innovazione. Antonello Martinez, presidente dell'Associazione italiana degli avvocati d'impresa ne ha elencati alcuni.

Paesi a fiscalità privilegiata e con zone franche

La prima che viene elencata è Dubai, dove le aziende straniere posso decidere di non pagare i dazi doganali registrando la propria sede in una delle 24 zone franche presenti in città, dove non sono previste restrizioni sul passaggio di profitti e trasferimento di capitali.

Nel resto del Paese invece è necessaria una spartizione del capitale con i soci locali, che devono possedere almeno il 51% delle quote dell'impresa. Ciò che rende Dubai un posto decisamente attrattivo per le #imprese è l'esenzione fiscale totale sia per le importazioni (di ogni genere e tipo) che sulle esportazioni. Queste agevolazioni hanno permesso agli italiani residenti [VIDEO] sul territorio di farsi amare con i prodotti Made in Italy, dal cibo all'abbigliamento di lusso.

La Cina, a sorpresa, rientra tra i Paesi business friendly: qui sono previsti incentivi per le aziende straniere tecnologiche, agricole e che si occupano della protezione dell'ambiente. In Cina le società straniere, ad alta tecnologia, vengono tassate al 15% piuttosto che al 25%. Anche nel Paese comunista esistono le zone franche dove non si pagano né dazi di importazione né di esportazione ma soltanto nelle zone portuali.

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Ciò nonostante la Cina ha fatto registrare il più alto numero di società italiane fallite, questo a causa della scarsa propensione all'internalizzazione del governo cinese.

I paradisi del commercio in Europa

Anche in Europa esistono alcuni Paesi a regime fiscale privilegiato e che incentivano i commerci, come ad esempio Malta. Un'azienda registrata in quest'isola viene tassata al 35% sul reddito generato localmente e all'estero, ma il sistema fiscale maltese consente ai soci dell'impresa di ottenere rimborsi sulle imposte fino ad arrivare a pagare soltanto il 5%. Anche qui il Made in Italy è molto sviluppato, le aliquote #Iva sugli alimenti sono dello 0% insieme ad alcuni prodotti farmaceutici.

Per ultima viene indicata la Serbia, Paese dell'Unione Europea, dove si paga un aliquota Iva minima dell'8% e massima del 18% con un'imposta sul reddito massima del 15%. In questo Paese la manodopera ha un costo bassissimo, il più basso tra i Paesi europei, ovvero di circa 400 Euro mensili per operaio. Qui inoltre non sono previste limitazioni commerciali con la Russia e né con la Turchia.