Come sanno, ormai, buona parte dei contribuenti italiani fino al prossimo 8 marzo 2018 è possibile, attraverso il Sistema tessera sanitaria, consultare il proprio elenco delle spese sanitarie. Nello stesso tempo l'agenzia delle entrate ha completato le procedure per la compilazione e l'invio della dichiarazione dei redditi precompilata [VIDEO]. Di conseguenza, sempre entro il prossimo 8 marzo è possibile eliminare dall'elenco suddetto quelle spese che non vogliamo compaiano nella nostra Dichiarazione dei redditi precompilata. Tutti i dettagli sono stati forniti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze attraverso un proprio comunicato stampa emesso il 23 febbraio 2018.

Vediamo, quindi, cosa utilizzerà l'agenzia delle entrate per compilare la nostra dichiarazione dei redditi e cosa fare, in pratica, per eliminare le voci indesiderate dal calcolo. Ricordiamo, per completezza di informazione, che nell'elenco presente sul Sistema della tessera sanitaria sono presenti anche le spese veterinarie.

Come opporsi all'inserimento

Ovviamente, le spese sanitarie prese in considerazione dal Sistema della Tessera Sanitaria, a cui lo ribadiamo ognuno può accedere online, sono solo quelle riferite all'anno passato, cioè il 2017 e comunicate dai vari soggetti obbligati, quindi farmacisti, medici, ospedali, tecnici di radiologia e professionisti medici vari, fino all'8 febbraio 2018.

Per poter evitare l'inclusione delle suddette spese nella dichiarazione dei redditi precompilata 2018 occorre accedere al Sistema della Tessera Sanitaria utilizzando le credenziali fornite dall'amministrazione finanziaria attraverso il servizio Fisconline, oppure utilizzando la Tessera Sanitaria del titolare, ma esclusivamente quella dotata di microchip e che deve essere stata precedentemente abilitata.

Si deve, poi, una volta eseguito l'accesso, selezionare l'anno di riferimento delle spese sanitarie, in questo caso il 2017, e, successivamente, evidenziare quelle spese che si vogliono eliminare.

Un ultimo suggerimento

Potrebbe verificarsi il caso che alcune spese sanitarie da noi sostenute non siano presenti nell'elenco. Forse, perché chi era tenuto ad inviare la comunicazione all'agenzia delle entrate non vi ha provveduto. In questo caso, a meno che non siano già oggetto di una precedente opposizione, potranno essere inserite nella nostra dichiarazione dei redditi precompilata successivamente. Infatti, ricordiamo che l'agenzia delle entrate consente di modificare ed integrare [VIDEO] la dichiarazione dei redditi inizialmente proposta per l'invio al contribuente.