Parliamo di Whatsapp, la piattaforma di messaggistica istantanea più famosa al mondo. Ormai utilizzata dalla maggior parte delle persone, l'app che ha declassato quasi del tutto i vecchi sms dei nostri smartphone, permette di inviare e ricevere messaggi solo grazie ad una connessione ad internet. Ogni giorno numerosi programmatori sono al lavoro per creare nuovi aggiornamenti e funzionalità [VIDEO] per rendere la nostra esperienza con la piattaforma sempre più spettacolare.

L'utilizzo sfrenato dell'app porta con sé anche numerosi inconvenienti, come la possibilità di inviare (e quindi anche di ricevere) virus, catene di Sant'Antonio e notizie fake.

Sono proprio le catene di Sant'Antonio l'argomento di questo articolo e in particolare l'ultima che sta girando sui nostri telefonini e che riguarda le bollette della luce.

L'ultima catena di Sant'Antonio

Negli ultimi giorni, sui nostri telefonini e in particolare sul nostro Whatsapp, si è diffusa sempre di più la notizia che ben presto sulle nostre bollette della luce ci sarà un rincaro di circa 35 Euro. Il messaggio che circola, spiega che sarà aggiunto al totale dei nostri consumi un importo che varia tra i 30 e i 35 euro, per far fronte al debito accumulato a causa di tutti i morosi, ovvero di tutti coloro che non pagano le proprie bollette. Il messaggio si conclude con la richiesta di far girare quanto più possibile l'informazione, con l'invito ad organizzare una giusta protesta.

Si tratta di una bufala per metà, dal momento che il rincaro sembra quasi sicuro, ma che non si conoscono le cifre precise.

Il provvedimento non è ancora sicuro, ma la notizia che le nostre bollette vedranno un importo aggiunto nei prossimi mesi [VIDEO], al fine di ricoprire il debito lasciato dai morosi, circola ormai da un po'. La decisione è stata presa da l'Aegsi e la motivazione sembra alquanto scontata: la manovra ha la finalità di riuscire a salvare le imprese di Gas e luce che negli ultimi anni hanno rischiato la crisi a causa dei consumatori morosi. La stima vede un debito di circa un miliardo di Euro che, sembra assurdo, ma ricadrà invece che sui furbetti, su tutti i consumatori onesti.

La bufala, quindi, tanto bufala non è, se si considera che il rincaro ci sarà, ma è ancora presto per parlare di cifre. Il messaggio che circola su Whatsapp è dunque da considerarsi fake news, dal momento che non possiamo calcolare quanto sarà l'importo, e, dunque, rischia solo di creare farsi allarmismi.

il consiglio resta sempre quello di informarsi prima di credere e diffondere notizie che ci arrivano tramite telefonino, dal momento che, grazie al successo della piattaforma, diffondere notizie false è tutt'altro che difficile.