Era atteso per il 1 settembre 2018. Ma slitterà ufficialmente al prossimo anno. Stiamo parlando della Dichiarazione Sostitutiva Unica o, come è anche conosciuta, l'Isee precompilato.

La norma attuativa era ed è contenuta nel Decreto Milleproroghe che, come sappiamo, ha subito uno slittamento. Di conseguenza, anche la partenza della DSU, un progetto in collaborazione tra Inps e Agenzia delle Entrate, è slittata.

Le novità contenute nel Milleproroghe

Come detto sopra, slittando il Milleproroghe è slittata anche l'entrata in vigore della norma attuativa che era ed è contenuta nel Decreto legge 147/2017 relativo al Reddito d'Inclusione.

In particolare, i commi 1 e 4 del Decreto 147/2017 prevedono che, oramai dal prossimo anno, la Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata sia l'unica forma utilizzabile da parte del cittadino - contribuente.

La decisione della proroga al prossimo anno è stata presa in sede di esame della bozza di Decreto da parte del Consiglio dei Ministri che ha, poi, approvato la sua versione definitiva.

Da quanto è dato sapere la data più probabile per l'effettiva entrata in vigore dell'Isee precompilato dovrebbe essere il 1 gennaio 2019. Inoltre, sembra probabile che l'Isee precompilato manterrà la sua piena validità fino al 31 agosto 2019. Successivamente a tale data per l'aggiornamento dei dati relativi al Reddito complessivo del nucleo familiare e del Patrimonio verranno utilizzati i dati dell'anno precedente.

Il meccanismo di funzionamento della DSU

Sulla falsariga della dichiarazione dei redditi precompilata l'Inps e l'Agenzia delle Entrate incroceranno i dati dell'anagrafe tributaria e delle altre banche dati e predisporranno una DSU precompilata in cui sarà presente una rielaborazione di questi dati.

La DSU, una volta pronta, potrà essere consultata telematicamente dal singolo contribuente accedendo, alternativamente, o al sito dell'Inps o al sito dell'Agenzia delle Entrate.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica sarà presente, infatti, su entrambi i portali. E, anche in questo caso come per la più rodata dichiarazione dei redditi precompilata, il contribuente avrà la possibilità, oltre che di visionare la DSU anche di accettarla così com'è o di modificarla opportunamente.

Ricordiamo, poi, che sarà sempre possibile fornire la propria delega ad un CAF o ad un professionista abilitato che potrà, quindi, visionare, scaricare o modificare la DSU, se necessario, per nostro conto.

Ovviamente, dato che la norma attuativa dell'Isee precompilato è contenuta nel Decreto 147/2017 sul Reddito d'Inclusione è evidente che la DSU sarà necessariamente obbligatoria per poter effettuare la richiesta del REI.

Solo per completezza di informazione ricordiamo che per poter accedere al beneficio del REI occorre un Indice complessivo non superiore a 6 mila euro oltre che un Isee non superiore ai tremila euro.

Infine, ricordiamo che con lo slittamento del decreto Milleproroghe non è slittata solo la partenza della DSU ma anche del bonus cultura per i neo - maggiorenni, del bonus per l'acquisto di strumenti musicali e della ricetta elettronica tra le altre cose.