I pedaggi autostradali aumenteranno ancora nel 2019 e riguarderanno anche la società Autostrade per l’Italia (Aspi) dei Benetton, protagonista in negativo del crollo del ponte Morandi a Genova. Ad affermarlo è Il Fatto Quotidiano con un articolo firmato dalla autorevole penna di Stefano Feltri. Il giornalista del Fatto dichiara di aver preso visione della relazione inviata pochi giorni fa dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit) a quello dell’Economia. Documento denominato ‘Adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradali per l’anno 2019’.

A poche ora dall’uscita dl pezzo di Feltri, però, è proprio il dicastero guidato da Danilo Toninelli del M5S a diramare una nota ufficiale per smentire la versione fornita dalla stampa e precisare di stare invece lavorando per sterilizzare l’aumento dei pedaggi autostradali.

Il Fatto: aumento dello 0,81% delle tariffe di Autostrade, per le sue controllate anche di più

Dunque, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano (notizia poi ribattuta da altri organi di stampa), la relazione firmata dal dirigente del Mit, Felice Morisco, di cui Stefano Feltri afferma di aver preso visione, conterrebbe le cifre esatte degli aumenti delle tariffe dei pedaggi autostradali nel 2019. A spiccare è l’aumento dello 0,81% ottenuto da Autostrade per l’Italia, a fronte dello 0.86% richiesto.

Numeri ancora più alti per la Società Autostrada Tirrenica (SAT), controllata da Aspi, che a fronte di aumenti richiesti intorno al 30%, ha ottenuto ‘solo’ l’1,17%. Un’altra controllata da Autostrade, la Tangenziale di Napoli, è riuscita nell’impresa di ottenere l’1,82 di lievitazione dei pedaggi autostradali a fronte dell’1,21% richiesto al ministero.

Il record nel Gruppo dei Benetton lo fa segnare però la società Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, che chiede e ottiene il 6,32%, dopo essersi già portata a casa un mostruoso 52,7% di aumento delle tariffe nel 2018. Boom anche per la Strada dei Parchi, che chiede il 6,94% e strappa il 5,59%.

La smentita del ministero guidato da Danilo Toninelli

Il presunto scoop del Fatto Quotidiano, subito diffusosi a macchia d’olio nel sistema mediatico, ha costretto il ministero delle Infrastrutture a diramare una nota ufficiale (ripresa dall’agenzia di stampa Askanews). Nel breve comunicato, i collaboratori del ministro Toninelli al Mit citano dei generici organi di stampa, senza fare il nome del Fatto, che avrebbero scritto di “aumenti tariffari spropositati” sulla rete autostradale nel prossimo anno. In realtà, spiega il Mit, i documenti citati da Feltri rappresenterebbero solo il “momento di avvio dell’istruttoria” del ministero sul dossier autostrade. Insomma, “successive azioni” nel senso di un blocco dell’aumento delle tariffe dei pedaggi autostradali non sarebbero assolutamente pregiudicate. Lo scopo del ministero è, invece, quello di giungere a una “sterilizzazione più ampia possibile della dinamica dei pedaggi”.