Si fa sempre più probabile una nuova rottamazione delle cartelle e del saldo e stralcio i cui termini per la presentazione sono scaduti lo scorso 30 aprile. Dopo le richieste di proroga avanzate dai commercialisti e dai consulenti del lavoro ed il parere favorevole espresso dal Viceministro Salvini circa l’inserimento di un emendamento nel Dl Crescita per una nuova Definizione agevolata delle cartelle, analoghe indicazioni, riportate dal quotidiano economico Italia Oggi, sono pervenute da esponenti del Movimento 5 Stelle.

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Rimarrebbero solo da definire il perimetro di intervento per quella che sarebbe una quarta edizione della rottamazione fiscale e che, stando alle voci, potrebbe essere ancora più favorevole rispetto all’ultima appena chiusa.

Emendamento nel Dl Crescita per la riapertura della rottamazione delle cartelle esattoriali

Archiviata la rottamazione-ter, con lunghe code agli uffici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione che avevano spinto gli Ordini dei Commercialisti e dei Consulenti del lavoro a chiedere, inascoltati, una proroga della scadenza, si susseguono le aperture del Governo verso una nuova edizione della rottamazione e del saldo e stralcio delle cartelle.

Già in prossimità della scadenza del 30 aprile, il Vicepremier leghista Matteo Salvini si era apertamente espresso caldeggiando l’inserimento nel Decreto Legge Crescita di un emendamento per la riapertura dei termini. Ora, anche l’ala pentastellata del Governo si dichiara favorevole ad una possibile riapertura dei termini attraverso l'opinioneautorevole di Marcello Trano, portavoce del M5S alla Camera e capo gruppo della Commissione VI – Finanze.

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A riferire la posizione del Movimento 5 Stelle è il quotidiano economico Italia Oggi che riporta le parole di Trano, secondo il quale sarebbe opportuno “confermare la riapertura per venire incontro a chi, per difficoltà oggettive, non è riuscito a presentare la domanda nei termini”.

L’idea del Governo sarebbe quindi quella di presentare un emendamento al Dl Crescita che sarà incardinato la prossima settimana all'esame congiunto delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

­Nella nuova rottamazione potrebbero essere inclusi i debiti col fisco del 2018

Il successo fatto riscontrare dalla Pace Fiscale, con oltre 1 milione e 700 mila istanze complessivamente inoltrate all'Agenzia delle Entrate-Riscossione per la rottamazione-ter e per il saldo e stralcio, sembra quindi aver convinto il Governo della possibilità di fare ulteriormente cassa attraverso una riapertura della sanatoria con termini che potrebbero essere addirittura più ampliati.

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Sono infatti circolate in questi giorni ipotesi di una inclusione nella nuova rottamazione dei debiti fiscali riferiti alla cartelle notificate tra gennaio e dicembre 2018, escluse dall’ultima definizione agevolata che comprendeva il periodo 2000-2017. Ipotesi di ampliamento verso la quale, comunque, M5S non sarebbe molto propenso a giudicare dalle parole dell’on. Trano: “Non vedrei un allargamento al 2018, consideriamo che stiamo parlando di 17 anni di cartelle sanabili”.

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Per conoscere nel dettaglio i termini della nuova rottamazione si dovrà quindi attendere la presentazione dell’emendamento annunciato che dovrà poi essere sottoposto all’approvazione del Parlamento.

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