In arrivo un condono sulle multe stradali e su alcune Tasse comunali, come quelle sulla casa. Si tratta di una appendice della pace fiscale introdotta con il decreto Crescita, varato nello scorso mese di maggio ed attualmente in fase di conversione in prima lettura alla Camera, che consente ai singoli Comuni di attivare una analoga sanatoria per le tasse sulla casa (Imu, Tasi e Tari) ma anche sulle multe stradali.

Pubblicità
Pubblicità

Per attivare questa nuova definizione agevolata, un emendamento leghista al Dl Crescita ha stabilito un tempo limite di 60 giorni a partire dall’approvazione del decreto stesso, pertanto, la data entro la quale le amministrazioni sono chiamate a varare un’apposita delibera è quella del 1° luglio.

Rottamazione multe e tasse comunali: come funziona

Rimangono pochi giorni per i Comuni per fare cassa attraverso la possibilità di attivare la definizione agevolata per le imposte di propria competenza.

Pubblicità

Si tratta, secondo i calcoli di Il Sole 24 Ore, di tributi complessivi pari ad oltre 7 miliardi di euro di ‘mancate entrate’ nel periodo 2000-2017 che le amministrazioni hanno affidato alla riscossione coattiva dell’ex Equitalia, ora Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader).

Come per la definizione agevolata statale, quindi, nel caso in cui il proprio Comune di residenza decidesse di aderire alla rottamazione approvando il regolamento con delibera consiliare, i cittadini che hanno ricevuto delle ingiunzioni per multe ‘dimenticate’ o per imposte sulla casa come Imu (o la ex Ici), Tasi e Tari nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017, potranno versare a rate solo l’importo della multa o dell’imposta in questione, avendo condonate le sanzioni.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Tasse

Termini e modalità per la rottamazione dei Comuni

Dalla sanatoria comunale restano comunque escluse tipologie di ingiunzioni che sono le stesse per le quali non era possibile aderire alla rottamazione-ter come, ad esempio, le sanzioni penali e i debiti derivanti da pronunce di condanna emesse dalla Corte dei conti.

Restano dovuti, a differenza di quanto avveniva con la rottamazione statale, gli interessi di mora, tranne che per le multe stradali per le quali vengono azzerati.

Ai regolamenti varati dai Comuni restano demandate il numero delle rate con le quali saldare il debito, fermo restando che la scadenza dell’ultima rata non può superare il mese di settembre 2021. Altra particolarità, rispetto alla definizione agevolata statale, riguarda la possibilità di ritardare il pagamento delle rate che viene tassativamente esclusa. Basterà infatti un solo giorno di ritardo nel pagamento di una rata per perdere il diritto al beneficio.

Pubblicità

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto