Lo scorso 19 luglio l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato il contenuto delle Faq relative alla gestione, conservazione e consultazione delle fatture elettroniche. Tra le varie novità introdotte, forse la più rilevante per i contribuenti italiani e per i professionisti abilitati che li assistono consiste nel fatto che la mancata adesione al servizio di conservazione delle fatture elettroniche gestito dalla stessa Agenzia delle Entrate diventerà uno degli elementi di cui si terrà sicuramente conto nell'ambito dell'analisi di rischio del singolo contribuente ai fini dei controlli anti-evasione. La novità è contenuta specificamente nella Faq 125.

Le novità contenute nelle FAQ

Nelle 78 FAQ appena aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono contenute importanti novità. Alcune riguardano anche i semplici consumatori finali. Anche questi ultimi dal prossimo 1 novembre 2019 potranno accedere al servizio di conservazione e consultazione delle fatture elettroniche. Non solo, verranno presi in considerazione, in sede di valutazione del rischio, anche gli scarti delle fatture elettroniche e delle note di variazione emesse da soggetti titolari di partita Iva cessata in data anteriore alla trasmissione stessa.

Tra le faq aggiornate, come accennato sopra, la faq 125 specifica che anche in caso di mancata adesione al servizio di conservazione e consultazione l'amministrazione finanziaria continuerà a conservare nei propri database i dati rilevanti ai fini fiscali allo scopo di realizzare i necessari controlli incrociati.

Altra precisazione contenuta nell'ultimo aggiornamento delle faq del 19 luglio, riguarda la necessità di munirsi della firma digitale.

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Questo per rispettare il dettato normativo dell'articolo 21 DPR 633/72 che prescrive ai soggetti passivi Iva di l'autenticità e la provenienza del documento elettronico. Viene inoltre confermato che le fatture tax free non saranno soggette alla disciplina dell'esterometro, e che gli operatori del settore sanitario potranno emettere fatture elettroniche nei confronti di soggetti passivi Iva, ma senza rivelare i dati sensibili dei pazienti.

Come evitare i controlli del Fisco

Tornando alla questione centrale dei controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate dall'analisi delle disposizioni appena introdotte diventa fondamentale aderire al servizio di consultazione e conservazione gestito dalla medesima Agenzia delle Entrate per evitare controlli. Ricordiamo, per completezza di informazione, che è possibile effettuare questa adesione fino al prossimo 31 ottobre 2019 L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione finanziaria, oltre ovviamente ad un maggiore contrasto all'evasione fiscale, è quello di rendere più chiaro e trasparente il rapporto tra l'Erario e il contribuente.

Nello stesso tempo, l'Agenzia delle Entrate assicura che non si creeranno disparità di trattamento tra chi aderisce e chi no. Si ricorda, infine, che i dati che verranno conservati dall'Agenzia delle Entrate sono tutti quelli contenuti nell'articolo 21 del DPR 633/72 ad eccezione di quelli relativi alla quantità e qualità dei beni e dei servizi, compresi quelli necessari e utili al completamento del processo di fatturazione tramite il Sistema di Interscambio.

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