Sono tanti i siti che offrono la visione di film in streaming gratuitamente. Certo, diversi lo fanno solo per finta e far adescare l’utente nel click di qualche banner. Se non addirittura virus. Ma sul web esistono anche portali la cui visione di film in streaming è nitida, con ottimo audio e di pellicole appena uscite nelle sale. In Italia la visione di film in streaming e la loro pubblicazione sarebbe vietata, con severe sanzioni pecuniarie.

Già, sarebbe. Perché una sentenza emessa lo scorso mese dal tribunale di Frosinone ha ribaltato la situazione. Infatti, un giudice ha annullato una pesante sanzione – ben 600mila euro – emessa nel 2015 ai danni del gestore di alcuni siti che mettevano a disposizione link a film in streaming. Quindi ora è tutto legale? Non proprio. Cerchiamo di fare chiarezza.

Quando guardare e pubblicare film in streaming è legale

A spiegare come sono andare le cose è lo stesso avvocato del gestore dei portali, Fulvio Sarzana, mediante un’intervista a La Stampa.

La sentenza frusinate ha stabilito tre principi fondamentali. Il primo, è il riconoscimento che i link non rappresentino una messa a disposizione del pubblico di un file. Pertanto non danneggia dal punto di vista lucrativo il diritto d’autore. Del resto, prosegue Sarzana, la Corte di Giustizia europea aveva già lasciato intendere un paio di volte, che il link fosse lecito anche qualora indirizzasse a file protetti da diritto d’autore. Poi ci sono gli altri due principi. Il file-sharing se non ha scopo di lucro, non comporta violazione del diritto d’autore.

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Pertanto, se non c’è un chiaro guadagno dallo scambio di file online a favore di qualcuno, non c’è illecito

Film in streaming leciti? La questione banner

“Sì, ma ci sono dei banner pubblicitari sul portale!”. Obietterà qualcuno. E qui entriamo nel terzo principio: bisogna dimostrare che il banner pubblicitario sia direttamente riconducibile al file scambiato tra cyber utenti. Altrimenti non c’è lucro.

Qui entra in gioco il decreto Urbani, che stabilisce proprio questo obiettivo. Deve esserci una chiara attività lucrativa alla base dello scambio dei file affinché sussista una violazione del diritto d’autore. La sola presenza di un banner non è sufficiente. Insomma, si apre un nuovo scenario nel vasto e frequentatissimo mondo dei film in streaming gratis. Vedremo se ciò comporterà la promulgazione di nuove leggi da parte del Parlamento e nuovi scenari anche per quanto concerne le partite trasmesse gratis in streaming.

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