Il sogno del volo è vecchio quasi quanto la storia dell'uomo. Nonostante sia ormai dal lontano 1903 che siamo riusciti a librarci in volo, oltrepassando abbondantemente anche i limiti dell'atmosfera terrestre, questo desiderio non sembra ancora soddisfatto appieno. Continuiamo ad inventare sempre nuovi sistemi, ma soprattutto si fa strada l'idea del volo per tutti. Un po' alla Henry Ford con la sua "Model T", ed il paragone è quanto mai indovinato dato che proprio lui nel 1940 disse: "Segnatevi queste parole: automobili e aeroplani si combineranno. Potete sorriderne, ma avverrà".

La prima vera auto volante (o Aviocar) è la "Aerocar" del 1949, progettata da Molt Taylor, modelle condizioni sfavorevoli non gli hanno permesso d'essere costruita in grande serie. Da quel momento in poi tante sono state le sperimentazioni, una su tutte la "Skycar" del Dott. Paul Moller. Ma oggi sono i grandi costruttori ad avvicinarsi a questa tecnologia.

Perché l'automobile volante?

Le motivazioni sono sostanzialmente due: una punta alla riduzione del traffico veicolare "sulla terra", in modo da liberare il più possibile spazio utile alla vivibilità dei pedoni, migliorando la qualità delle nostre città.

Inoltre si riducono i rischi del traffico. L'altro è meno "democratico", e riguarda il profitto, più precisamente la possibilità di appropriarsi dell'innovazione diventando leader. Certamente al momento le automobili volanti sperimentate non sono mai state per tutti, a causa dei costi molto elevati (dovuti anche alla mancanza di economie di scala).

Daimler è il primo 'grande' della fila

Daimler (Mercedes-Benz) per iniziare ad esplorare questo mondo, senza rimetterci troppo, è entrato a far parte di un gruppo di imprese che ha stanziato ben 25 milioni di euro di fondi per l'azienda "Volocopter". Si tratta di una realtà che già da diverso tempo ha iniziato a progettare dei taxi volanti che hanno già iniziato a fare una grande eco.

L'obiettivo principale di questa impresa tedesca è quello di lanciare una nuova tipologia di taxi volante in grado di atterrare e decollare verticalmente, con le prime dimostrazioni di volo entro il 2017. Quello del decollo e dell'atterraggio è un elemento molto importante, perché sono proprio gli ingombri di manovra uno dei problemi della tecnologia "volante". Inoltre vi è il problema dimensionale delle eliche e delle ali, che certamente nel traffico cittadino creerebbero diversi problemi di sicurezza, oltre che di spazio.

La propulsione sarà a motore elettrico. Ma la Daimler non è l'unico costruttore come accennato. Alcuni mesi fa la al Salone dell'automobile di Ginevra, l'Italdesign, famosissimo studio di Industrial e Trasportation Design fondato dal grande designer Giorgetto Giugiaro ora sotto l'ala del gruppo Volkswagen, ha presentato in collaborazione con Airbus la "Pop Up"; un ibrido tra un drone e un'automobile, sempre a trazione elettrica.

La corsa al cielo ha di nuovo inizio..come nel 1903.

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