Già in passato vi avevamo riportato una serie di avvertenze in merito alle applicazioni da scaricare su Play Store. In diverse occasioni, infatti, il rischio è quello di scaricare servizi dalla dubbia provenienza: pubblicità indesiderata, contenuti espliciti o malware potrebbero "infilarsi" nel vostro Smartphone. Considerata la diffusione a livello mondiale del mercato delle applicazioni, sono sempre al lavoro diversi dipendenti Google con il compito di scovare le app potenzialmente pericolose per l'utente fra quelle presenti nelle varie sezioni del marketplace.

Play Store sempre sotto controllo

Nel corso del 2017, Google è intervenuta per rimuovere alcune applicazioni dal suo Play Store: fra boot per aumentare i follower su Instagram e Facebook, giochi con pubblicità per un pubblico adulto e svariati altri servizi, rispetto al 2016 le app eliminate dai dipendenti della "grande G" sono state circa il 70% in più. Tradotto in numeri, vuol dire che più di 700mila applicazioni sono state cancellate poiché considerate non idonee per essere scaricate dai titolari di account Google.

La preoccupazione più grande è quella relativa ad eventuali rischi che potrebbero riguardare i Pc e i relativi dati: gli hacker, infatti, spesso ricorrono proprio alle applicazioni per "infiltrarsi" nei computer degli utenti che, ignari del pericolo, decidono di scaricare delle app magari solamente per provarle, scoprendo poi di aver installato un sistema nocivo per il proprio device.

Al contempo, ci si chiede come mai Google approvi determinate applicazioni fin dalle prime fasi della pubblicazione. Questo dubbio potrebbe essere fugato dall'introduzione di una serie di algoritmi da parte del colosso statunitense, basati su un'Intelligenza Artificiale che sarebbe capace di capire in anticipo quali potrebbero risultare dannose per gli utenti finali, rifiutandole fin dall'inizio.

Si tratterebbe, indubbiamente, di un bel passo in avanti per Google e per i dispositivi Android che, secondo i media e i diversi esperti del settore, sarebbero sempre un pizzico più indietro, in termini di sicurezza, rispetto ai telefoni Apple che, avendo una diffusione mondiale inferiore rispetto a quella di Mountain View, sarebbero più "controllabili".

L'obiettivo di Google

Google, naturalmente, non vuole deludere la propria clientela, e così negli ultimi tempi ha ampliato il parco dei suoi programmatori proprio per elaborare degli algoritmi in grado di garantire all'utente finale un alto livello di sicurezza.

Se si confronta la situazione con gli anni precedenti, il Play Store contiene sicuramente meno pericoli, anche se il consiglio degli esperti del settore è sempre quello di pensarci bene prima di installare delle applicazioni prive di valide recensioni o all'apparenza poco sicure. Nel dubbio, meglio non scaricarle, onde evitare di trovarsi alle prese con qualche oscuro programma realizzato dal malintenzionato hacker di turno.