Nuovi limiti per il social network più famoso al mondo. Lanciato per la prima volta il 4 febbraio del 2004 e gestito dalla società Facebook Inc, la piattaforma fondata ad Harvard dall'attuale proprietario Mark Zuckerberg, resta ad oggi il social network più scaricato e utilizzato nel mondo. La rivoluzione tecnologica, che ormai da molti anni ha cambiato le nostre vite, diventando un'abitudine sempre più diffusa fino a raggiungere le vette della classifica delle App più scaricate al mondo, ha portato con sé tantissime novità positive ma anche negative.

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Lo scandalo legato ai dati rubati da Cambridge Analytica ha infatti sconvolto milioni di utenti, con il conseguente aumento delle cancellazioni da Facebook: in Italia, ad esempio, solo negli ultimi trenta giorni, sono state più di 20.000 le persone che hanno cercato su Google il metodo più veloce per eliminarsi dal social. Ecco dunque il motivo per cui il fondatore Mark Zucherberg è dovuto correre ai ripari, annunciando tutte le novità introdotte dal nuovo regolamento Europeo sulla privacy, il Gdpr.

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Facebook, ecco cosa cambia

Tra le novità più importanti introdotte dal nuovo regolamento, spicca certamente il nuovo limite di età per gli utenti più giovani. Come molti di voi sapranno, ad oggi non è possibile iscriversi a Facebook per i minori di 13 anni. Con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento, prevista per il prossimo 25 maggio, anche per i ragazzi con un'età compresa tra i 13 e 15 anni scatteranno nuovi limiti: gli adolescenti minori di 16 anni, infatti, necessiteranno del permesso di genitori o tutori per effettuare alcune azioni sul social.

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Tecnologia

Per questi ragazzi sarà infatti disponibile una nuova versione di Facebook, con meno annunci e meno personalizzazioni. Ma non solo: per gli utenti così giovani ci saranno inoltre delle limitazioni sui dati personali, come la città di nascita o la data del compleanno.

Ci saranno anche altre novità che riguardano la protezione delle nostre informazioni personali e dei dati sensibili inseriti su Facebook.

La società ha annunciato infatti che in futuro verrà chiesto ad ognuno di noi se vogliamo che le informazioni inserite sul social siano utilizzate per mostrare alcune inserzioni pubblicitarie che si basano su nostri interessi.

Sembra dunque ufficiale un cambio di rotta all'interno del social network più famoso al mondo dopo lo scandalo della diffusione delle nostre informazioni personali alla società Cambridge Analytica.

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Cambio di rotta che riguarderà anche un'altra dell'applicazioni più scaricate al mondo, Whatsapp, con l'annuncio dei nuovi limiti di età.

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