La drammatica vicenda che si è verificata il 18 maggio scorso in provincia di Pisa, riapre una vecchia ferita. Una bambina è stata dimenticata in auto dal padre ed è morta, probabilmente per la temperatura elevata provocata dal sole che ha battuto per ore sopra la macchina. Non è certamente la prima volta che si legge una notizia di questo genere, ma come porre rimedio a queste tragiche dimenticanze? Una soluzione è stata trovata dalla Samsung e dalla Chicco che, lavorando insieme, hanno creato l’app BebèCare.

La vicenda di Pisa

È un giorno come tanti, il padre mette la bambina in auto per portarla all’asilo, poi va al lavoro.

Arriva solo alle tre di pomeriggio la telefonata che gli segnerà la vita per sempre: è la moglie che era andata a prendere all'asilo la piccola, ma spaventata dal non averla trovata, cerca una spiegazione. Nello stesso momento in cui la madre e il padre sono al telefono, un impiegato dell’ufficio vede la piccola dentro la macchina. Subito intervengono i soccorsi, cercando di tirare fuori la bambina il più presto possibile, ma ormai è troppo tardi: la piccola è morta. La tragica dimenticanza del padre, che si era dimenticato di portare la bambina all’asilo, arrivando però in ufficio sicuro di averlo fatto, è costata la vita alla figlia.

L’app BebèCare

L’app BebéCare è il frutto della collaborazione tra Samsung e Chicco, il cui compito è avvertire i genitori che il bambino si trova ancora nell’automobile.

Un sistema di allarme, quindi, che potrebbe mettere fine alle tragiche vicende che vedono bambini morire perché dimenticati in macchina, come quella verificatasi pochi giorni fa. Ma come funziona precisamente?

Per iniziare bisogna, naturalmente, scaricare gratuitamente l’app sul telefonino che metterà in comunicazione lo smartphone con i seggiolini della Chicco. Questi sono attrezzati con dei particolari dispositivi, che sono in grado di determinare la presenza del bambino, quando il genitore si allontana dall’auto. L'allarme scatta, quando questa supera un certo valore. Lʼallarme è silenziabile entro 40 secondi, dopodiché scatta lʼallarme di secondo livello. Allo scadere dei 40 secondi, vengono inviati automaticamente dei messaggi a cinque numeri preselezionati, avvertendo i destinatari della pericolosa situazione. In questo modo, le probabilità che un bambino rimanga per molte ore in auto, fino a morire, dovrebbero venire ridotte drasticamente, garantendo anche un rapido intervento.