Assolombarda e Polizia Postale hanno cominciato a collaborare per la realizzazione di una nuova piattaforma mirata a fare un passo in avanti nei metodi che le aziende utilizzano per proteggersi da attacchi online. L'idea è quella di un sistema immediato, simile ad un antivirus di ultima generazione, che permetta di rilevare attacchi e malware in tempo reale, oltre che di scaricare e applicare patch di sicurezza o altri tipi di contromisure software.

Gli attacchi informatici in Italia

Quello degli attacchi informatici è un problema in continuo aumento.

Secondo Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, la diffusione di processi digitali porta ad un moltiplicarsi delle possibilità di attacco, coinvolgendo l'intera fabbrica, oltre che l'ufficio o il singolo computer. Diventa quindi fondamentale permettere alle aziende di avere un sistema di sicurezza adeguato ai tempi che corrono, per il bene dell'industria italiana.

Gli attacchi informatici nel 2017

Ma c'è chi la pensa diversamente. L'incremento degli attacchi varia da settore a settore: ad oggi, quello della finanza risulta l'ambito più a rischio, con un volume pari al 25% del totale. Al secondo posto troviamo l'industria della manifattura, mentre solo in ultima posizione vi è proprio il settore tecnologico (Source: Q3 2017).

Questa situazione, secondo NTT Security, si verifica perché non tutte le parti di un'azienda sono ben attrezzate a gestire la sicurezza delle informazioni e, di conseguenza, la maggior parte degli attacchi va a buon fine sfruttando i punti deboli nelle segreterie o in altri settori apparentemente meno "a rischio". Dunque, un sistema di protezione aziendale finirebbe per essere inutile se non associato ad una preparazione appropriata del personale.

Il progetto

La piattaforma di Assolombarda prevede delle novità interessanti. Ad esempio, un sistema simile alla pagina di informazione di Kaspersky permetterà di riportare tutti gli attacchi ricevuti ed evitati, e di ricevere le stesse informazioni da altre aziende aderenti al progetto. Inoltre un "cybersecurity manager" sarà a disposizione di tutti gli associati, così da poter accompagnare le varie ditte nel processo di normalizzazione.

Inoltre il progetto prevede una serie di semplificazioni nel processo di rilevazione e denuncia degli attacchi, che potranno essere avanzate automaticamente, ottimizzando i tempi e dando la possibilità alle aziende di impegnarsi esclusivamente sull'attacco stesso, lasciando che la polizia postale si occupi dell'hacker.

Lo scambio tra polizia postale e aziende, stando alle parole di Bonomi, rappresenta la nuova frontiera della sicurezza informatica: "da un lato noi forniremo i dati sul campo in tempo reale, loro forniranno a noi la capacità di prevenire e contrastare gli attacchi".

A settembre il progetto verrà lanciato ufficialmente, ed entro la fine dell'anno prossimo scopriremo se il metodo si rivelerà effettivamente così innovativo come è stato descritto.