“Small country, big dream”. Con questo messaggio “Bereshit”, “Il principio" in israeliano, era partito dalla Terra con la speranza di toccare il suolo del nostro satellite. Purtroppo così non è andata. Sarebbe dovuto allunare nella notte di giovedì, con la diretta sulla televisione nazionale e milioni di persone con gli occhi puntati su schermi e smartphone. Ma, alle 22:25 ora locale, la missione è fallita.

Problemi tecnici svelati dai promotori del progetto del gruppo Aerospaziale israeliano. Mentre si apprestava a fare l’ultimo tragitto per atterrare sulla Luna, alle 22:10, il modulo di 586 chili di peso e di 1,5 metri di grandezza costato 100 milioni di dollari è entrato in un “viaggio senza ritorno”. Così lo hanno chiamato i tecnici che hanno seguito passo passo l’operazione. Uno schianto.

L'amarezza

“Se non ci riuscite, ci proverete un’altra volta” ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu.

Anche lui presente nella base aerospaziale, ha consolato gli ingegneri visibilmente abbattuti per il fallimento dell’operazione. Bereshit è stato messo in orbita lo scorso 22 febbraio. Il primo viaggio spaziale nella storia di Israele interamente sostenuto da donazioni private e studiato per fini educativi. Se avesse toccato la superficie della Luna, Israele sarebbe stato il quarto Paese a completare questa impresa.

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Scienza

Bereshit avrebbe dovuto misurare il campo magnetico della Luna inviando le immagini video verso la terra grazie alle telecamere dotate di trasmettitori. Ma un guasto al motore proprio nella sua discesa finale non ha consentito il successo della missione. Oltre al materiale tecnico necessario alla trasmissione delle immagini verso la Terra, Bereshit custodiva all’interno alcuni altri oggetti. Come una capsula del tempo con un simbolo della Torah (Vecchio Testamento), una copia dell’inno nazionale, una bandiera di Israele e altri pezzi della tradizione del Paese.

Il tentativo

Il viaggio di Bereshit è durato 47 giorni e 6,5 chilometri. Ventiquattro ore prima dello schianto, i tecnici avevano preparato ogni dettaglio per la manovra finale: ovvero quella di mettere la navicella nell’orbita ellittica più piccola attorno alla Luna. Nella previsione più ottimistica, Bereshit sarebbe dovuto allunare sul Mare della Serenità per poi avere due ore di tempo nelle quali effettuare tutti gli esperimenti scientifici programmati.

La fase finale della missione è stata mandata in onda in diretta su YouTube. Migliaia di visualizzazioni e tantissimi commenti, molti dei quali "live". Si è partiti dal grande entusiasmo fino ad arrivare alla grande delusione. Ma, come ha detto Netanyahu, ci sarà tempo per provarci un'altra volta.

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