Alle 21:22, ora italiana, di sabato 30 maggio il razzo Falcon 9 della compagnia spaziale privata SpaceX di proprietà di Elon Musk si è staccato dalla rampa 39A del Kennedy Space Center di Cape Canaveral.

La navetta, la prima di una compagnia privata, è diretta verso la Stazione spaziale internazionale con a bordo Bob Behnken (50 anni) e Doug Hurley (54 anni). Per la prima volta dalla fine del programma Shuttle, terminato nel 2011, gli USA, con la missione Demo2, riportano astronauti in orbita e - di fatto - sanciscono l'indipendenza dall'accesso allo spazio dalla Russia.

Dal 2011 ad oggi la Nasa non si era fermata con il lavoro sul campo, ma aveva affidato i viaggi per la Stazione spaziale all'agenzia spaziale russa Roscosmos.

Così gli astronauti statunitensi potevano raggiungere la ISS ma solo a prezzi esorbitanti: circa 80 milioni di dollari a persona.

Doug Hurley e Bob Behnken

I due protagonisti del viaggio del razzo Falcon 9 sono entrambi veterani e hanno alle spalle due missioni spaziali con gli Shuttle.

Robert Behnken, colonnello, laureato in ingegneria meccanica, ha volato due volte con lo Space Shuttle Endeavour.

Douglas Hurley è stato l'ultimo americano a decollare da Cape Canaveral nel luglio del 2011 a bordo dell'Atlantis. Pilota dei Marines, è laureato in ingegneria civile e ha volato per due volte nello spazio.

La missione Demo2

La missione è il secondo volo della Crew Dragon e il primo con astronauti a bordo, oltre a essere il primo gestito da una compagnia spaziale privata.

Si tratta di una missione di test che ha avuto bisogno di sei anni di lavoro.

La missione di Bob Behnken e Doug Hurley durerà da uno a quattro mesi. L'obiettivo della Crew Dragon è di ottenere la certificazione per il Commercial Crew Program. L'attestato permetterà il trasporto degli americani e dei partner.

Il lancio

Per la SpaceX si tratta dell'ottavo lancio dall'inizio del 2020.

Il lancio era previsto inizialmente per mercoledì 27 maggio ma era stato rimandato a causa delle condizioni meteo sfavorevoli. Oggi la partenza è stata a rischio di un nuovo rinvio fino all'ultimo. Il meteo era No Go, ovvero le condizioni non erano sicure per il lancio ma alla fine il lancio è riuscito e la navetta è stata vista anche dall'Italia intorno alle 21.44

Il lancio è avvenuto dalla rampa 39/A del Kennedy Space Center, da dove erano partite le missioni Apollo della Nasa che hanno permesso la costruzione della Stazione Spaziale.

Il viaggio

Serviranno 19 ore alla navetta per attraccare alla Stazione spaziale internazionale, un attracco che dovrebbe avvenire in maniera automatica. L'arrivo alla Stazione Spaziale è previsto per le 16.27 del 31 maggio. Ad attendere i due veterani, ci saranno l'americano Chris Cassidy e i russi Anatoli Ivanishin e Ivan Vagner. Quest'ultimo ha pubblicato su Twitter una foto della rampa di lancio scattata dalla Stazione Spaziale, aggiungendo nel post "vi aspettiamo".

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