Cami Téllez, fondatrice di Parade, brand diventato virale tra la Gen Z, ha annunciato il lancio di Devotion, una piattaforma di influencer marketing basata su intelligenza artificiale. L’iniziativa, sviluppata insieme all’ex manager esecutivo di TikTok Jon Kroopf, è supportata da un seed round da 4 milioni di dollari.
Da Parade a Devotion: un’evoluzione strategica
Parade, lanciata nel 2019 da Téllez a soli 21 anni e divenuta un fenomeno social nel settore dell’intimo inclusivo, è stata venduta nel 2023 e chiusa ufficialmente alla fine del 2025. Il passaggio da Parade a Devotion segna un’evoluzione nell’approccio di Téllez: dalla costruzione di community alla creazione di uno strumento tecnologico.
«Il primo modello di creator economy era focalizzato sui macro-creator, ma quel modello non funziona più», spiega Téllez. «Il problema non è la fiducia nei creator, ma sbloccare un modello su larga scala che funzioni con algoritmi basati sul contenuto».
Devotion: l’AI al servizio del marketing su vasta scala
Devotion automatizza la discovery, la gestione e i flussi di lavoro per le campagne influencer attraverso l’intelligenza artificiale, pur mantenendo una supervisione umana sulle decisioni generate dalla piattaforma. «Non ci sono agenti indipendenti che operano senza review umana, ma tutto diventa più veloce», chiarisce Kroopf. La piattaforma punta a scalare le partnership con micro- e nano-influencer, gestendone centinaia o migliaia per brand del beauty e della moda.
L’approccio si basa su insights psicografici personalizzati: il software identifica, recluta e gestisce i creator in modo automatizzato. Devotion offre inoltre una gestione end-to-end delle campagne, che include gifting, formazione, eventi e strategie basate su trend culturali e dati real-time.
L’intelligenza artificiale come leva operativa e relazionale
La piattaforma si configura non solo come uno strumento di efficienza, ma come un sistema per “scalare l’intimità”. Questo concetto mira alla co-creazione autentica e alla connessione emotiva con i creator, nonostante l’automazione. Questa tensione tra scala e autenticità riflette il cambiamento degli algoritmi e delle dinamiche social, rendendo indispensabile un’operatività fluida ma profondamente umana.
Il contesto evolutivo dell’AI nella creator economy
Il lancio di Devotion avviene in un momento cruciale: secondo il Creator Trend Index 2025, l’adozione di AI tra i creator è cresciuta del 131% in un anno. Chi crea contenuti sfrutta l’AI non solo come facilitatore creativo, ma come vero motore di produttività e monetizzazione, trasformando la creator economy in un ecosistema data-driven. Parallelamente, altri attori del settore puntano a soluzioni integrate: Humanz ha raccolto 15 milioni di dollari a dicembre 2025 per creare un “creator economy operating system” capace di coprire l’intero ciclo tra brand e creator, monitorando performance e ROI, e preservando pratiche AI etiche.
Trend e impatti strategici
Devotion si inserisce nel filone di piattaforme che ridefiniscono le relazioni tra brand e creator, segnando il passaggio da una gestione manuale e frammentata a un sistema unificato, veloce e scalabile. Il seed da 4 milioni di dollari testimonia la fiducia in questo modello ibrido tra tecnologia e relazione. L’esperienza di Téllez con Parade offre un background strategico: ha costruito la crescita attraverso l’ambassador marketing su larga scala, un’esperienza replicata e potenziata in Devotion, ora alimentata da AI e governance umana.
Devotion risponde a un’esigenza emergente: combinare automazione e autenticità, amplificando la capacità operativa dei brand senza perdere il valore esperienziale dei creator. In un mercato che evolve verso sistemi sempre più integrati e intelligenti, questa startup rappresenta una mossa strategica nel ridefinire strumenti, velocità e relazioni della creator economy.