Il processo che vede Elon Musk contro OpenAI riaccende i riflettori su vecchie rivalità e questioni etiche fondamentali sull'intelligenza artificiale. Al centro del dibattito, le complesse relazioni che hanno plasmato lo sviluppo dell'IA, tra Musk e Larry Page.
La rottura con Page e la nascita di OpenAI
Il legame tra Musk e Page si è incrinato per divergenze sulla sicurezza dell'IA. Musk ha testimoniato che una discussione con Page sulla possibilità che l'IA potesse annientare l'umanità fu liquidata da Page come “accettabile”. Page lo definì un “specieista” per la sua preferenza verso gli esseri umani.
Questa accusa spinse Musk a co-fondare OpenAI nel 2015 per un'IA sicura e non-profit. Il rapporto con Page si ruppe quando Musk reclutò Ilya Sutskever di Google per OpenAI, un gesto interpretato da Page come tradimento.
La trasformazione, la causa e le contro-accuse
Le tensioni interne a OpenAI crebbero quando l'organizzazione virò verso un modello di business più orientato al profitto. Questo portò a un conflitto di potere tra Musk e Sam Altman, con l'uscita di Musk. Dopo il successo di ChatGPT nel 2022, Musk ha intentato causa, accusando OpenAI di tradimento della missione no-profit e chiedendo danni. Gli avvocati di OpenAI sostengono che Musk abbia perso una lotta di potere e stia ora covando “rancore” (sour grapes), gestendo un proprio laboratorio di IA.
La visione di Musk per l'IA
Sul banco dei testimoni, Musk ha illustrato la sua visione del futuro dell'IA, richiamando “Terminator” e “Star Trek”. Ha menzionato Neuralink e SpaceX. La sua fondazione non ha erogato la quota richiesta. Il processo, in corso, getta luce su questioni fondamentali che riguardano l'intera industria tecnologica e il suo rapporto con l'umanità.