Manca meno di un mese all'inizio del 65° Festival di Sanremo, che su Rai Uno andrà in onda dal prossimo 10 febbraio al giorno di San Valentino, e proprio l'altro ieri sono stati resi noti i nomi delle tre dame che affiancheranno Carlo Conti nella conduzione della kermesse canora: due di loro sono vecchie conoscenze dell'Ariston, vincitrici rispettivamente dell'edizione del 2012 e del 2014, le cantanti Emma ed Arisa. Entrambe si sono dette entusiaste, con buona pace di chi, in questi giorni, ha malignato sul loro "declassamento" a vallette: l'etichetta non avrebbe per loro alcuna connotazione "dispregiativa" o "squalificante", anzi. E la pensa allo stesso modo anche la terza spalla femminile: la spagnola Rocío Muñoz Morales, già ribattezza "la bella delle tre".

Nata a Madrid il 10 giugno del 1988, all'interno di una famiglia quasi tutta al femminile originaria del Sud del paese (ha due sorelle di molti anni più grandi e quattro nipotine, di cui due gemelle), ad appena 26 anni può vantare una lunga carriera come danzatrice professionista. E proprio in questa veste ha debuttato in televisione, nell'edizione iberica di Ballando con le stelle, dove ha lavorato per molti anni come ballerina e coreografa. In Italia è conosciuta soprattutto per il ruolo di Eva Fernández nella fiction A un passo dal cielo (la terza serie va in onda su Rai Uno dallo scorso 8 gennaio) e per quello di Anna nel film Immaturi, il cui partner cinematografico, Raoul Bova, s'è trasformato, grazie al set galeotto, in compagno anche nella vita. A separare l'attore nostrano, che da almeno un paio di decenni è saldamente in testa alla classifica degli uomini più ammirati dalle signore del Belpaese, dalla ballerina-attrice (e a volte modella) spagnola, ci sono 17 anni, ma la coppia sembra non avvertire la distanza anagrafica. E pare che neppure le molte malelingue che sono seguite alla separazione tra Raoul Bova e la moglie Chiara Giordano siano riuscite a turbare l'armonia dei due innamorati.

In un'intervista recente al settimanale Oggi, la bella Rocío, altrimenti "abbottonata" quando si tratta di parlare di questioni private, ha confessato: "mi sono sempre tenuta un passo indietro", chiarendo di aver fino ad ora preferito mantenersi defilata e di aver rinunciato anche a difendersi da malignità e bugie pur di preservare il riserbo sulla storia d'amore. "Ne hanno dette e scritte di ogni tipo su di me. Inventando (o manipolando) alcune mie sporadiche dichiarazioni. Ma io sono positiva. E di certo (e fortunatamente) non mi faccio condizionare dalle malelingue. Ho taciuto. Anche con il rischio (c'è stato) di essere giudicata poco chiara o sfuggente", ha spiegato. E chissà che, con la dose massiccia d'attenzione mediatica a cui sarà sottoposta durante il Festival, non sarà costretta a rivedere il suo rigoroso protocollo di riservatezza e a parlare, almeno un po', d'amore.