Le polemiche della settimana scorsanon si placanaonella quarta puntata di X Factor. Ad aprirla c’è il primo ospite speciale, un talento che il mondo ci invidia e l’Italia non conosce mai abbastanza: Giorgio Moroder, la cui storia viene rapidamente ripercorsa da Cattelan. Lo stacco con i ragazzi, che intonano una delle canzoni del medley che celebra la carriera dell’artista, è impressionante ma il coro è più affiatato della settimana scorsa.

Poche sorprese per chi cerca di reinventarsi

Si parte subito con Enrica, che sfoggia un look aggressivo, fa le smorfie e si atteggia a donna cresciuta per interpretare il brano che Skin le ha assegnato, imponendole un cambio di stile, forse in risposta alla dura eliminazione che ha affrontato nella terza puntata.

I giudici sembrano tutti conquistati da una performance costruita, fatta di ostentazioni e aggressivi acuti.

La pace fra i giudici termina presto. Pochi i complimenti e molte le critiche per Davide, colpevole di non brillare abbastanza, e per gli Urban Strangers, la cui performance non è impeccabile ma dimostra coraggio. Il duo si lancia in un arrangiamento di “Numb\Encore”, dove la parte di rap, ottimamente eseguita, è tutta scritta da Alessio e Gennaro. Gli scontri fra Fedez e i gli altri giudici si fanno esasperati quando sono i Landlord a subire critiche sulla loro incapacità di spiccare sul palco e far risaltare la voce della frontman, che si rivela essere il punto debole anche di questa esibizione.

Mika scivola ancora una volta sulla scelta del pezzo per Luca, che lo penalizza al punto da mandarlo ai ballottaggi.

I giochi sono finiti

La seconda manche riserva poche sorprese: Gio Sada si riconferma un professionista, a suo agio anche con un pezzo dance a cui riesce a donare una patina rock; Leonardo cammina sul filo del rasoio, poco convinto e poco preciso nella sua performance; mentre i Moseek sono spettacolari e coloratissimi come sempre, con un arrangiamento di “Revolution” che si adatta bene alla voce particolare della loro cantante.

Margherita non riesce a spiccare con “Tainted Love”, ennesimo pezzo troppo basso per la sua voce, e per la terza volta è costretta ad andare ai ballottaggi. Contro Luca non c'è partita: la ragazza è nervosa e stremata da una competizione troppo più grande di lei, mentre il ragazzo dimostra che senza scelte sbagliate a penalizzarlo, è capace di tirar fuori una voce di tutto rispetto per la sua età.

Fedez, che può essere l’ago della bilancia, decide con consumato spirito da showman di aumentare la suspense e chiede il “TILT”, vista la divisione dei giudizi su chi eliminare. Il “TILT” richiama gli spettatori a partecipare al programma, nonostante l’ora, e decidere col proprio voto chi salvare. Sarà Luca a superare la prova del fuoco e abbracciare Margherita, che poi ringrazia i giudici e saluta la famiglia, spezzandosi in un fiume di lacrime.

La quarta puntata è un nuovo esame d’ammissione: dopo questa linea non si può più scherzare. Finiti gli incoraggiamenti a prescindere, ai concorrenti si chiede di essere professionali e mostrare versatilità, senza addentrarsi troppo in sperimentazioni.

In tutto questo i 5SoS, ospiti speciali della seconda parte della puntata, si re-inventano come una cover band con un campionamento di “Hungry Like a Wolf” per la loro nuova hit “Hey, Everybody!” e sembrano quasi più concorrenti degli stessi concorrenti. Forse è solo la giovane età a ingannare, chissà.

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