Diciamolo. A i primi giorni dello scorso giugno, quando cominciò a circolare la notizia che la banda di "Gazebo" si sarebbe trasferita su La7, circolarono fra gli addetti ai lavori e non solo parecchi dubbi e perplessità.

L'addio e l'arrivederci

Traghettare un format televisivo di successo dalla TV di Stato ad una rete commerciale è comunque un azzardo. Lo zoccolo duro degli spettatori avrebbe seguito il programma sulla nuova rete?

Il pubblico dell'emittente come avrebbe reagito al nuovo prime time del venerdì sera? E gli inserzionisti?

"Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che perde e non quello che trova". L'antico detto sembrava calzare a pennello per questa nuova avventura del padre della "camera a mano".

L'attesa

Non sono circolate troppe anticipazioni sul nuovo programma. Intercettato qualche tweet di Diego Bianchi "Zoro" in estate, ma poco d'altro.

Dalla seconda metà di agosto qualcosa in più, ma sempre centellinato con parsimonia.

L'esordio

Ieri sera, alle 21,10, la prima puntata. Chi si aspettava grandi novità è stato sostanzialmente deluso. "propaganda" è nei fatti una vecchia trasmissione (Gazebo) con un nuovo nome.

Questo non vuol dire male, anzi.

L'approfondimento politico fatto di fatti e non opinioni è stata da sempre la caratteristica vincente di Zoro e del suo modo personalissimo di rapportarsi con il pubblico.

La trasposizione quasi pedestre (stessi elementi, stessa scenografia di base, lo studio un po' più grande) è stata una scelta fatta, riteniamo, per assecondare il proprio pubblico allo scomodo trasloco su un nuovo tasto.

Tasto probabilmente usato in precedenza dallo stesso pubblico con estrema parsimonia, vista la vicinanza della rete televisiva a certe posizioni.

Ed anche Zoro ha assecondato, con la sua conduzione, lo svolgersi della trasmissione, presentando i vari pezzi realizzati in parte con gli stessi "titoli" usati precedentemente.

Detto questo, non si può quindi che applaudire. Il tanto temuto ammorbidimento della linea editoriale o addirittura un'inversione di rotta non è avvenuto.

e la trasmissione è stata pungente, ironica, divertente e zeppa di contenuti come si sperava. L'intervento di Saviano, Zoro sulla nave delle ONG, la top ten finale: tutto secondo i piani.

Il pubblico ha premiato solo in parte la nuova trasmissione: un 3% che per la rete non è male, ma è difficile negare che ci si aspettasse qualcosa di più. Forse i "fedelissimi" hanno atteso di vedere come sarebbe andata ed il pubblico dell'emittente, sempre forse.

è stato sorpreso dalla novità.

Una citazione a parte per "Skroll", la striscia quotidiana di Makkox. Frizzante, ipnotizzante, veloce. Forse la vera novità della Banda Gazebo, ops, Propaganda.

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