Con l’inizio del nuovo anno le famiglie italiane, che detengono un apparecchio televisivo, sono chiamate a fare i conti con il Canone Rai. Se fino al 2015 il mese di gennaio era dedicato al pagamento di questa tassa, con il classico versamento con bollettino postale, dal 2016 l’importo dovuto è addebitato sulla bolletta di fornitura di energia elettrica in dieci rate. Anche per il 2017 si continuerà con questo metodo di pagamento.

Canone Rai ridotto di 10 Euro

La prima novità riguarda l’importo da versare per il Canone Rai. Infatti per il 2017 la legge di bilancio dell’11 dicembre 2016 ha ridotto il canone di 10 Euro portandolo a 90 Euro.

Per il secondo anno di seguito, quindi, si pagherà di meno, lo scorso anno l’imposta era stata ridotta da 113,50 Euro a 100 Euro. La tassa viene applicata nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica, nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica, e pertanto si presume la detenzione di un apparecchio televisivo.

Come si paga il Canone Rai nel 2017

Anche per il 2017 l’addebito in bolletta del Canone Rai avverrà in dieci rate, così come disciplinato dalla legge di Stabilità del 2016. Ma quest’anno cambiano i mesi del prelievo. Lo scorso anno, infatti, in fase di prima applicazione, il Canone Rai fu addebitato a partire dal mese di luglio, e con la prima bolletta elettrica utile, furono pagate le rate mensili maturate da gennaio. Per l’anno corrente la modalità di pagamento entra a regime e, pertanto, il canone sarà versato in 10 rate mensili, da gennaio ad ottobre, per un totale di 9 Euro per rata.

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I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con la circolare n. 45/E del 30 dicembre 2016, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di applicazione del canone in alcuni casi particolari. Infatti ci possono essere dei casi in cui l’utenza elettrica venga attivata successivamente al 1° gennaio o venga disattivata prima del pagamento di tutte le rate. Per questi casi sono previsti importi e numero di rate differenti, che il contribuente può consultare scaricando la predetta circolare dal sito dell’Agenzia delle Entrate.