Tanto tuonò che infine piovve. Il rapporto tra i due è di reciproca insofferenza da tempo. O meglio Insegno lamentava da tempo una prevenzione assoluta e incontrovertibile del critico nei suoi confronti. Ha usato lo spazio del suo programma Voice Anatomy, trasmissione che Pino Insegno conduce su radio24, per partire con una “liberazione personale”, una pacata ma durissima arringa iniziata con una frase icastica e sotto la cinta (ora ha proprio rotto xxxxxxx), e proseguita con un ragionamento che non ha lasciato spazio a recuperi. Prendendo allo scopo al balzo la presenza in studio di un attore del romanissimo intrigo di “Suburra” che gli avrebbe ispirato questi toni da “coatto”.

In realtà Insegno ha concluso con un invito all'incontro per “capire finalmente cos'è che non ti piace”, ma sembra improbabile una ricucitura.

Radio 24

Voice Anatomy è una esplorazione attorno al mondo “voce” , al suo potere evocativo, di fascinazione, di suggestione. Un programma che invita in studio tutti coloro che vivono e fanno di questo “strumento” la loro cifra espressiva, dal cinema, alla radio, al doppiaggio. Lo stesso Insegno è passato dagli esordi comici de “La Premiata Ditta” al teatro ed al doppiaggio. E quindi gli sarà parso naturale “inventarsi” un programma non a caso radiofonico, palcoscenico naturale della voce. Ed allora eccolo all'ennesima sua prova di conduzioni non sempre indolori ed esenti da fuoco critico.

Già aveva “sofferto” una storica estromissione da “L'eredità” a cui era succeduto Amadeus (non meno fatto segno degli strali da grasso), ma sembrava essersi risollevato in questa ultima fatica su un canale radio effervescente e sperimentale come Radio24, di proprietà Confindustria. Un Radio che ospita ad esempio “La zanzara” di Cruciani e Parenzo: un tripudio di turpiloqui anche e spesso provocati negli ascoltatori che intervengono su temi provocatori, e che non ha risparmiato anche esternazioni nude e crude di parecchi uomini di rilievo del mondo mediatico, divenendo una sorta di “classico” e anteprima delle dichiarazioni forti e polemiche.

La filippica

Pino insegno nel suo intervento ha snocciolato una serie di denunce di un atteggiamento del critico a suo dire affatto parziale e prevenuto, che avrebbe sempre calcato la mano sulle sue perfomance, graziando invece se non blandendo altri personaggi televisivi in maniera altrettanto parziale.

Si è sentito anche attaccato sul piano personale, riportando una frase del critico che commentava ironicamente la fine della sua storia sentimentale, e che Insegno ha trovato completamente avulsa da qualsiasi contesto di valutazione artistica, ma deliberatamente irridente. Per poi proseguire dicendosi stupefatto e ignaro del perché di cotanta astiosa attenzione negli anni nei suoi confronti, e di attacchi perfino prima che qualche programma avesse inizio (scherzando anche sulla sua fede calcistica laziale contro il "romanista" Grasso?). Insomma una sorta di resa dei conti in cui il conduttore ha esortato lo stesso Grasso alla denuncia pur di venire a capo di questa ostilità senza soluzione di continuità, in un aula di tribunale, evidentemente.

La resa dei conti?

Non sappiamo cosa accadrà. Certo che la storia fra i due sembra un percorso accidentato, su cui Grasso ha fatto correre a sobbalzi la sua legittima professione di critico, ma che stavolta si è apparentemente schiantata su uno spuntone duro di roccia. Su un Insegno non più disposto a tollerare una costante attenzione, a suo dire malevola, tanto della sua vita di uomo dello spettacolo che della sua vita privata, come nell'episodio già riportato, che giura “non perdonerà mai”.

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