Venerdì 30 marzo è andato in onda su real time “Da qui a un anno”, il nuovo programma di intrattenimento condotto da Serena Rossi. La prima puntata ha interessato su Real Time, canale 31 del Digitale Terrestre, 252mila spettatori (pari a 1.1% di share) e 1.000.000 di telespettatori (4.3%), mettendo insieme i dati della messa in onda simultanea su Real Time/+1, Nove, DMAX/+1, Giallo, K2, Frisbee, reti che fanno parte del gruppo Discovery.

Il format

“Da qui a un anno” è l’adattamento italiano del format britannico “This Time Next Year”, prodotto da Twofour e andato in onda su ITV. Lo show è stato inoltre riconfermato per altre due stagioni, la prima delle quali andrà in onda in Gran Bretagna a partire dal 10 aprile, sempre con la conduzione di Davina McCall.

Dato il successo del format, esso è stato esportato in altri Paesi non soltanto europei, come ad esempio Stati Uniti e Australia: rispettivamente trasmesso da Lifetime e condotto da Cat Deeley e, nell’ultimo caso, presentato da Karl Stefanovic in onda su Nine Network.

Il programma si configura attraverso l’impegno di gente comune nel cambiare in qualche modo la propria vita, da desideri più triviali (la ricerca dell’anima gemella, imparare le buone maniere o diventare bodybuilder) fino a toccare tematiche più delicate: l’adozione di un figlio, il cambio di sesso, il dimagrimento e la disabilità.

La sospensione di un anno nella produzione del programma va contro l’effimero dell’intrattenimento

In ciascuna puntata si susseguiranno una serie di persone che promettono a sé stesse e al pubblico di raggiungere un obiettivo entro un anno.

Dopo la fatidica domanda “Qual è il tuo obiettivo da qui a un anno?”, posta dalla conduttrice ai partecipanti, si viene catapultati in un vero e proprio “viaggio nel tempo”, in cui i protagonisti lasceranno lo studio oltrepassando la porta “da qui” e ricompariranno da quella “a un anno” dopo dodici mesi di duro lavoro, mentre per gli spettatori da casa il cambiamento verrà vissuto come istantaneo.

Il congelamento del tempo, invisibile agli occhi del pubblico, porta con sé la peculiarità di questo programma ossia dalla registrazione del “pre-trasformazione” trascorrono dodici mesi, dopo i quali possiamo valutare i risultati del cambiamento.

La trasformazione dei partecipanti

La ripresa del tema della trasformazione, cavallo di battaglia della makeover television, è stavolta portato sullo schermo con un tempo mediatico maggiormente ridotto. Il compimento del cambiamento viene sancito in modo tale che risulti tangibile nell’immediato, per sorprendere ancora di più lo spettatore degli “effetti magici” della televisione.

“Da qui a un anno” è un format che inaugura un diverso linguaggio televisivo, in grado di concepire dei meccanismi che agiscono su un altro tipo di manipolazione narrativa. Quest’ultima non si basa più soltanto sul prima/dopo della trasformazione fisica (della makeover television) o sull’unione/divisione (come accade negli emoitainment), bensì si tratta di una trasformazione sullo spazio e sul tempo: nei pochi attimi in cui assistiamo al passaggio dal pre al post trasformazione, abbiamo una continuità visiva, garantita dal corretto uso degli stacchi nel montaggio, dagli stessi elementi scenografici, dall’abbigliamento della conduttrice fino al trucco e parrucco della stessa.

La conduzione di Serena Rossi

La Rossi non è distaccata, bensì appare emotivamente coinvolta nelle storie, fintanto da fare uso dei kleenex messi a disposizione dei partecipanti.

L’attrice partenopea, oltre ad essere al timone del programma su Real Time, non è affatto un’esordiente alla conduzione televisiva: nel 2017 ha sostituito Caterina Balivo [VIDEO], in maternità, alla guida del programma pomeridiano su Rai 2 “Detto Fatto” e ha vestito i panni della co-conduttrice a fianco di Neri Marcorè nello show del sabato sera “Celebration” di Rai 1. Protagonista di “Ammore e malavita” dei Manetti Bros., film vincitore dell’ultima edizione dei David di Donatello [VIDEO], a maggio 2018 sarà inoltre la spalla di Federico Russo nel commento italiano della serata finale dell’Eurovision Song Contest 2018, in onda su Rai 1.