"Mindhunter", uno dei crime drama più belli degli ultimi anni, acclamato sia dagli utenti di Netflix (dove va in onda) che dalla critica, sta per tornare. Dopo due anni di attesa, i fans della serie potranno finalmente vedere "Mindhunter 2", che sarà disponibile dal 16 agosto.

Di cosa parla 'Mindhunter'?

Ambientato sul fine degli anni '70, "Mindhunter" vede come protagonista Holden Ford (Jonathan Groff), negoziatore dell'FBI non entusiasta del suo lavoro, che inizia un'insolita collaborazione con Bill Tench (Holt McCallany), dell'Unità di scienza comportamentale.

Assieme alla dottoressa Wendy Carr (Anna Torv), i tre iniziano a studiare una nuova tipologia di assassino, che uccide le vittime con uno schema preciso, metodico, "seriale": sono loro proprio loro, nel 1977, a coniare il termine 'serial killer'.

In questa loro nuova, sperimentale, unità iniziano ad analizzare i casi più interessanti di omicidio e decidono di intervistare i più famigerati serial killer con lo scopo di risolvere, tramite lo studio della menti criminali, alcuni attuali casi in corso. Sono sempre loro ad inventare il 'profiling', ossia il profilo dell'omicida.

Mindhunter 2: 8 nuovi episodi

"Mindhunter 2", composta (purtroppo) da soli 8 episodi, vede ancora una volta i protagonisti studiare da vicino altri killer famosi. I nuovi episodi copriranno il caso degli omicidi di Atlanta, una serie di omicidi avvenuti tra il 1979 e il 1981 in cui hanno perso la vita 28 afro-americani, tra bambini, adolescenti e adulti.

Per risolvere il caso e tentare di capire meglio le menti criminali che hanno portato a quelle morti, Holden Ford e Bill Tench si rivolgeranno a serial killer iconici come Charles Manson e Son of Sam.

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La storia di Charles Manson

Charles Manson, tra i criminali più famosi della storia, ha trascorso gran parte della sua giovinezza tra istituti penitenziari per una varietà di reati. Prima degli omicidi, era un cantautore ai margini dell'industria musicale di Los Angeles, ed era connesso con Dennis Wilson, membro fondatore dei Beach Boys. Nel 1967 diede vita a quella che divenne 'la famiglia Manson', una quasi-comune con sede in California.

I seguaci di Manson commisero una serie di nove omicidi in quattro luoghi nel luglio e nell'agosto del 1969, tra cui quello di Cielo Drive, in cui perse la vita Sharon Tate, la moglie (incinta di 8 mesi) del regista Roman Polanski, e quattro loro amici.

Charles Manson ha adottato il termine 'Helter Skelter', diventato poi suo motto, per descrivere un'imminente guerra razziale apocalittica. Durante il processo, l'accusa ha affermato che Manson e i suoi seguaci, per lo più giovani donne, credevano che gli omicidi avrebbero contribuito a dar vita all'apocalisse narrata dall'uomo.

Nel 1971, Charles Manson è stato condannato per omicidio di primo grado e cospirazione per omicidio per la morte di sette persone. Anche se l'accusa ammise che egli non aveva mai letteralmente ordinato gli omicidi, sostenevano che la sua ideologia costituiva di per sé un atto palese di cospirazione. Seguirono altre condanne. Manson è stato inizialmente condannato a morte, ma la sua condanna è stata poi commutata in ergastolo con la possibilità di libertà condizionale dopo che la California aveva invalidato la pena di morte nel 1972.

L'uomo è morto all'età di 83 anni il 19 novembre 2017.

La storia di Devid Berkowitz alias 'Son of Sam'

David Berkowitz, conosciuto anche come 'Son of Sam', è un serial killer americano dichiaratosi colpevole di otto sparatorie verificatesi a New York durante l'estate del 1976. In seguito, il killer ha poi ucciso altre sei persone, e ferendone altre sette, nel luglio 1977. Mano a mano che il numero delle vittime aumentava, David Berkowitz lasciava lettere che deridevano la polizia e che promettevano ulteriori crimini, molto pubblicizzati dalla stampa, ed inizio una caccia all'uomo che entrò nella storia della 'grande mela'.

Nella notte del 10 agosto 1977, Berkowitz fu preso in custodia dagli investigatori della polizia di New York davanti al suo condominio, e fu successivamente incriminato. All'inizio affermò di aver obbedito agli ordini di un demone, manifestatosi sotto forma di un cane chiamato Harvey che apparteneva al suo vicino 'Sam' (da lì 'Son of Sam'). Nonostante queste dichiarazioni, David Berkowitz fu comunque ritenuto mentalmente competente per essere processato. L'uomo si è poi dichiarato colpevole di omicidio di secondo grado ed è stato messo in prigione. Solo successivamente ha ammesso che la storia del cane e del diavolo era una bufala.

Nel corso degli anni, grazie alla stampa, Berkowitz aveva raggiunto lo status di celebrità, e questo lo divertiva molto. In risposta a ciò, il legislatore dello Stato di New York ha emanato statuti poi rinominati le "Leggi di Son of Sam": atti per impedire ai criminali di approfittare finanziariamente della pubblicità creata dai loro crimini.

Incriminato per sei ergastoli consecutivi, durante la metà degli anni '90 Berkowitz ha modificato la sua confessione: in realtà sarebbe stato un membro di un violento culto satanico e aveva ucciso tutte quelle persone in quanto parte di un rituale.

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