Emmanuelle Seigner, attrice moglie del regista Roman Polanski, si è scagliata contro l'ultima pellicola diretta da Quentin Tarantino, C'era una volta a... Hollywood, presentata negli scorsi giorni in anteprima al Festival di Cannes: al centro della storia raccontata nel film infatti c'è la strage di Bel Air del 1969 in cui venne brutalmente uccisa Sharon Tate, moglie di Polanski.

Le critiche di Emmanuelle Seigner

Emmanuelle Seigner ha attaccato l'ultimo film di Tarantino, con un post pubblicato sul proprio account Instagram, in cui possiamo vedere una vecchia foto del regista polacco in compagnia della moglie Sharon Tate: il loro matrimonio durò solamente un anno, e nell'agosto del 1969 la feroce setta di Charles Manson la uccise insieme al bambino che portava in grembo.

Nella didascalia del post si può leggere il duro messaggio dell'attuale moglie di Polanski contro il regista statunitense: "Come si può usare la tragedia di qualcuno per calpestarla". Non ci sono riferimenti espliciti al film C'era una volta a... Hollywood, ma il messaggio è decisamente chiaro. Nel suo post Seigner sottolinea come Roman Polanski non sia stato affatto consultato in vista del film, e questa idea la rende nervosa.

Nei commenti alcuni si sono schierati a suo favore, altri invece le hanno ricordato la condanna per stupro del marito, pena che non è stata mai scontata.

L'attrice francese comunque tiene a sottolineare il fatto che non vuole criticare il film, bensì critica il fatto che si possa fare un film sulla tragedia che ha colpito suo marito 50 anni fa e guadagnarci sopra. "Ad Hollywood nessuno rimane infastidito se Roman e la sua storia tragica vengono utilizzati in questo modo. Eppure da quell'industria lui viene considerato come un intoccabile".

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Gossip Cinema

Il film

Il film è stato presentato la scorsa settimana al Festival di Cannes ed ha raccolto moltissimi applausi. Il film, ambientato nella Los Angeles del 1969, ripercorre gli omicidi della sanguinaria setta di Charles Manson, tra tutti il massacro di Bel Air del 1969, in cui venne uccisa Sharon Tate. Il protagonista del film è Rick Dalton, un attore di serie TV western che verrà interpretato da Leonardo Di Caprio, e al suo fianco c'è la sua controfigura Cliff Booth, interpretato da Brad Pitt.

Per i fan italiani l'attesa sarà ancora lunga visto che la pellicola uscirà nelle sale il prossimo 19 settembre: più fortunato il pubblico statunitense invece che potrà vedere il film già dal mese di luglio. Nelle parole del regista Tarantino, il film rappresenta la cosa più vicina a Pulp Fiction che potesse fare. Uno dei protagonisti, Di Caprio, ha inoltre aggiunto che Quentin ha saputo cogliere in modo brillante il modo in cui stava cambiando Hollywood in quegli anni.

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