Un momento intenso di emozioni e sensazioni profonde quello vissuto dai telespettatori di Domenica In il 24 novembre, quando nel salotto di Mara Venier è arrivata Margherita Toffa, la mamma di Nadia, per raccontare il vissuto della sua guerriera, le battaglie, le speranze, la sua grinta inarrestabile fino agli ultimi giorni.

Mara Venier ha mostrato molti filmati che hanno raccontato Nadia da piccina, Nadia adolescente, Nadia ragazza dolce e imbronciata, Nadia impavida, Nadia conduttrice televisiva. Uno dei momenti salienti è stato il racconto dell'iniziativa delle magliette con su la scritta "Ie jesce pacce pè te" - sono pazzo di te - che Nadia ha lanciato da Taranto, e poi in tutta Italia, per raccogliere fondi per il reparto pediatrico di Oncologia ed Ematologia.

Nadia si era trovata per caso in un bar in cui il gestore aveva provato a coinvolgerla donandole una maglietta, probabilmente senza immaginare che cosa avrebbe scatenato quel gesto: una gigantesca esplosione di solidarietà che ha permesso il potenziamento del reparto.

Il 20 dicembre il reparto di Pediatria oncologica ed ematologica di Taranto sarà intitolato a Nadia Toffa

Il servizio seguente ha mostrato la gratitudine delle tante mamme e papà che, grazie alla raccolta fondi lanciata da Nadia Toffa, hanno potuto smettere di viaggiare su e giù per tutta la Puglia ed oltre, visto che a Taranto non c'era un reparto di Oncologia Pediatrica degno di questo nome. Solo chi attraversa la valle di lacrime della malattia e della sofferenza può essere profondamente grato, per ogni spiraglio di sollievo, come un bicchiere d'acqua fresca in uno sterminato deserto di dolore.

Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, ha raccontato di aver conosciuto Nadia Toffa come una giornalista "scomoda" con le sue inchieste pungenti e puntuali, in merito all'Ospedale, all'Ilva, all'inquinamento ambientale, ai tanti bambini malati per colpa dell'ingordigia dei grandi. Emiliano ha confessato che, con il passare dei giorni, e con l'approfondire la conoscenza della "guerriera delle Iene", aveva sviluppato per lei una profonda amicizia, una certa complicità persino, che lo aveva coinvolto in prima persona nelle tante battaglie di Nadia.

Intanto, il 20 dicembre di quest'anno, con una semplice cerimonia, all'Ospedale Santa Maria Annunziata di Taranto, il Reparto di Pediatria Oncologica ed Ematologica, sarà dedicato proprio a Nadia Toffa, per celebrare la sua prima, grandissima, vittoria. Per quei bambini e per quel progetto Nadia ha lottato sempre, dal primo momento in cui si è imbattuta nel problema, fino ai giorni in cui era malata lei stessa, senza tregua, senza riposo.

Tantissimi progetti ancora in corso, se ne occupa la mamma

Margherita Toffa ha presentato il libro di Nadia "Non fate i bravi", che contiene molti scritti di Nadia del suo ultimo periodo: "Non riusciva a dormire la notte, e scriveva sul suo pc. Poi la mattina mi diceva 'Guarda mamma, stanotte ho scritto questo', mi ha chiesto di raccogliere tutto in un libro e di usare il ricavato per alcuni progetti". La mamma di Nadia ha infatti confermato, durante il suo incontro con Mara Venier, di aver destinato tutti i fondi che derivano dalla vendita del libro ai progetti di Nadia: ancora l'Oncologia di Taranto, ma anche quella della "Terra dei fuochi", e dell'Istituto "Carlo Besta" di Milano.

"Da lei arrivano ancora le indicazioni e le direttive, e io ubbidisco, molto volentieri", ha detto la mamma.

Poi ha ricordato, fra le lacrime, il momento in cui ha capito che la sua piccola stava per lasciare questo mondo, e ha raccontato di aver raccolto tutte le sue forze per dirle "Vola angelo mio, la mamma è serena", dopo qualche istante Nadia Toffa ha lasciato questa vita, lasciando intatta tutta la sua energia nel ricordo di tutti.

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