Il prossimo mercoledì 11 marzo (salvo ulteriori cambi di programmazione), andrà in onda in prima serata su Rai 2, a partire dalle ore 21:20, la quarta ed ultima puntata della seconda stagione della fiction Il Cacciatore. In particolare, in quest'ultimo appuntamento andranno in onda gli episodi 7 e 8 della serie televisiva, che si intitolano rispettivamente 'L'anno del dragone' e 'Un tesoro'. Il fatto più importante sarà il pentimento di Giovanni Brusca.
Brusca decide di pentirsi e avrà uno sconto di pena nonostante i suoi crimini
Nel settimo episodio della fiction Rai ci sarà un grande colpo di scena: il boss sanguinario Giovanni Brusca deciderà di pentirsi nel giorno della strage di Capaci.
In particolare, il fratello di Enzo farà un passo indietro e si pentirà per tutti i delitti commessi. Dunque, dopo tantissima fatica per catturarlo, i magistrati Mazza e Barone riceveranno questa sorta di beffa, che non potranno far altro che accettare, offrendo degli sconti di pena al mafioso. Quest'ultimo in cambio darà importanti informazioni di cui è a conoscenza.
Però le sorprese non finiranno qui, in quanto il boss mafioso rivelerà verità attendibili in modo che gli credano, ma saranno tutte informazioni ininfluenti. Poi, Brusca inizierà anche a raccontare diverse bugie e incongruenze che faranno andare Barone e Mazza in crisi. Il tutto metterà a serio rischio tutti gli anni di indagini effettuate.
Inoltre, queste bugie saranno supportate da varie prove false, che Brusca ha sparso un po' in giro mentre era ancora a piede libero.
Nel frattempo, gli altri boss di Cosa Nostra si riorganizzeranno in maniera molto efficiente e Vito Vitale, uomo di fiducia di Brusca, giurerà vendetta nei confronti dei magistrati. Poi, Pietro Aglieri lo farà ragionare dicendogli che dovranno utilizzare una strategia più efficace.
Enzo Brusca metterà pressione a suo fratello
Nell'ottavo e ultimo episodio, si vedrà Enzo mettere suo fratello con le spalle al muro. Quest'ultimo alla fine deciderà di pentirsi per davvero e darà la prima vera informazione importante ai magistrati, cioè il soprannome del vivandiere di Provenzano.
Queste rivelazioni di Brusca saranno fondamentali per i magistrati, che potranno provare ad arrivare al vertice della cosca mafiosa siciliana.
Però, allo stesso modo, Saverio Barone avrà sempre più nemici. In particolare, ci sarà Vitale che vorrà togliergli la vita per l'arresto di Giovanni. Proprio per questo motivo, Elia proporrà al magistrato un'enorme sacrificio: dovrà scomparire per un po'. Secondo questa strategia, il magistrato dovrebbe agire nell'ombra, con l'unico obiettivo finale di arrestare il boss Bernardo Provenzano.