Il 3 ottobre in Italia vengono ricordate le vittime dell'immigrazione, con una giornata nazionale che coincide con l'anniversario del naufragio del 2013 al largo di Lampedusa, in cui persero la vita 368 migranti. Le anticipazioni televisive del 30 settembre mostrano che Rai 3 proporrà in prima serata un film che parla proprio di migranti e del dramma che vivono partendo dai propri Paesi di origine, attraversando deserti e confini, per poi tentare l’approdo sulle coste italiane, dopo aver solcato il Mar Mediterraneo su imbarcazioni precarie e insicure.
La pellicola in questione è Io capitano, diretta da Matteo Garrone, uscita nelle sale italiane due anni fa dopo essere stata presentata in concorso al Festival del Cinema di Venezia. Con oltre 7,5 milioni di dollari di incasso e numerosi riconoscimenti, dal Premio Marcello Mastroianni a Seydou Sarr, uno dei migranti protagonisti della pellicola, fino alla nomination all'Oscar come miglior film internazionale, il film di Garrone è stato uno dei più amati dal pubblico italiano negli ultimi anni.
La trama del film Io capitano di Matteo Garrone
La pellicola ricostruisce il viaggio di Seydou e Moussa, due ragazzi senegalesi di appena 16 anni, attraverso l'Africa e il Mar Mediterraneo, una vicenda umana e personale che diventa collettiva, perché in tanti si sono immedesimati nella loro storia.
I due giovani pagano per essere trasportati da un confine all'altro del continente africano, ma non vengono solo sfruttati economicamente: per loro, all'arrivo in Libia, non mancano l'arresto e le torture.
Quando Seydou e Moussa, che nel frattempo è rimasto ferito, riescono a fuggire dalla Libia, il primo - pur di partire - accetta di prendere lui la guida della nave della speranza che deve portarli attraverso il Mar Mediterraneo. Il film di Matteo Garrone, alla cui sceneggiatura ha collaborato tra gli altri l'attore toscano Massimo Ceccherini, è un esempio di cinema d’impegno civile che ha saputo raggiungere anche il grande pubblico.
Seydou Sarr e Moustapha Fall a due anni dal successo di Io capitano
Sono passati due anni, come già sottolineato, dall'uscita della pellicola di Matteo Garrone e per i due protagonisti principali tante cose sono cambiate nelle loro vite. Seydou Sarr, che insieme a Moustapha Fall ha anche collaborato alla colonna sonora del film, lo scorso anno ha preso parte a un altro progetto, un documentario che racconta la sua storia. Il film, presentato a Venezia nella sezione Confronti lo scorso anno, narra di come l'attore - nonostante il successo della pellicola di Matteo Garrone - abbia un altro sogno nel cassetto: quello di diventare calciatore.
Così, nel documentario dal titolo Seydou - Il sogno non ha colore, si vede il ragazzo che parte da Fregene per un viaggio che lo porterà a incontrare tanti calciatori ed ex calciatori di Serie A, tra cui Paulo Dybala.
Per quanto riguarda Moustapha Fall, anche lui vive a Fregene e ha realizzato il sogno di comprare una casa per la sua mamma, grazie al lavoro nel cinema. In attesa di un nuovo ruolo nel mondo del cinema, l'attore lanciato da Garrone ritiene che il suo mestiere comporti una responsabilità civile: dare voce a chi non ce l’ha.