Nelle prossime puntate della prima stagione di Io sono Farah, in onda in daytime e in prima serata su Canale 5, la scomparsa del donatore di midollo destinato a Kerim aprirà uno scenario inquietante. Dietro la morte improvvisa dell’uomo emergerà il coinvolgimento diretto di Ali Galip, deciso a colpire Tahir sfruttando la fragilità del bambino. Una vicenda che metterà Farah di fronte a una nuova e drammatica emergenza.

Ali Galip ostacola il trapianto di Kerim

Ali Galip sarà deciso a farla pagare a Tahir e per vendicarsi approfitterà della salute di Kerim.

Il piccolo è in attesa di un trapianto di midollo osseo che potrebbe salvargli la vita. Il donatore arriverà dall'estero e sarà l'unica ancora di salvezza per il piccolo.

La fiamma della speranza sarà molto flebile, ma Ali Galip la spegnerà del tutto progettando la morte del donatore di Kerim. Sarà informato su tutto, conoscerà anche il numero del volo che lo porterà a Istanbul. Per questo convocherà Bekir e gli dirà di andare in aeroporto e impedire che il donatore arrivi in ospedale. Bekir eseguirà l'ordine alla lettera: andrà in aeroporto e prenderà l'uomo, con cui non riuscirà nemmeno a comunicare, visto che parla solo lo spagnolo.

L’incidente del donatore cambia il destino di Kerim

A metà tragitto, però, Bekir inizierà ad avere i sensi di colpa: va bene la faccenda della vendetta, ma non può cadere tutto sulle spalle di un bambino innocente, così Bekir deciderà di ingaggiare un taxi per trasportare il donatore in ospedale.

Non può farlo direttamente lui, sarebbe troppo pericoloso.

Quando il donatore attraverserà la strada per raggiungere il taxi, un'auto arriverà a tutta velocità e lo investirà. Non sembrerà affatto una coincidenza, anche perché il pirata della strada scapperà senza guardarsi indietro.

L’ombra di Ali Galip sull’incidente che blocca il trapianto

Bekir inizierà a sospettare che la vicenda non sia un tragico segno del destino e non avrà tutti i torti. Poco dopo entrerà in scena uno degli uomini di Ali Galip, che chiamerà il suo capo proprio dall'auto con cui ha ucciso il donatore del piccolo Kerim.

"Capo, aveva proprio ragione. Bekir si è tirato indietro, ci ho pensato io a farlo fuori con l'auto", dirà uno degli uomini di Ali Galip, anche con un filo d'orgoglio.

Quest'ultimo, intanto, gli darà degli ordini bene precisi: "Mi raccomando, fai sparire l'auto al più presto".

Nel frattempo, Farah sarà in ospedale insieme al figlio e in preda all'ansia. Nessuno sa che fine abbia fatto il donatore e Tahir è uscito a cercarlo. Sarà un duro colpo per lei scoprire che il bambino, almeno per il momento, non potrà sottoporsi al trapianto di midollo.