Kumo, nome d’arte di Tiziano Coiro, si è fatto conoscere al grande pubblico grazie alla partecipazione ad Amici 23, dove è entrato come ballerino hip-hop sotto la guida di Emanuel Lo. Carattere sensibile, grande determinazione e un’identità artistica precisa lo hanno reso uno dei protagonisti più discussi del programma. Nonostante l’uscita anticipata, ha proseguito subito con nuove opportunità lavorative, confermando la sua volontà di costruire una carriera nel mondo della danza. Con lui approfondiamo il percorso, il rapporto con il pubblico e i progetti futuri.
Kumo: 'Sono molto contento ad oggi che mi venga riconosciuta la mia identità nel mio piccolo
Qual è l’eredità più significativa che porta con sé dopo l’esperienza ad Amici, sia artisticamente che umanamente?
'Amici per me non è stato solo una esperienza, mi ha trasformato completamente. In primis a livello umano, ovviamente non è semplice stare lì dentro per tanto tempo, ma tutto l’impegno e la volontà che fai uscire mentre sei programma, dopo da i suoi frutti. Per me è stato un mettermi alla prova se veramente volevo fare questo mestiere e soprattutto se ero pronto. Ho imparato tanto e sto ancora imparando tanto. Artisticamente mi ha decisamente cambiato, ballo in maniera diversa. sono diventato più performante da quando sono uscito'.
Durante il programma il pubblico l’ha sostenuta molto: come vive oggi questo rapporto e quanto è importante per Lei il feedback delle persone?
'Ogni settimana ti esibisci con un pubblico che ti guarda, impari a gestire la pressione, l’ansia e l’adrenalina del palco. Per me è stato stupendo'.
Il Suo stile è immediatamente riconoscibile: come nasce e quale percorso di ricerca c’è dietro la Sua identità coreutica?
'Sono molto contento ad oggi che mi venga riconosciuta la mia identità nel mio piccolo. Ovviamente sono contento, per un artista sentire che ha qualcosa di unico lo rende ancora più speciale. Per me è stato così ed è così. Da dove nasce con precisione non lo so. Sono il risultato di tanto studio, gusti personali ma soprattutto tanto studio di se.
Cosa mia piace, cosa mi attrae, cosa mi sta bene addosso e cosa no. Alla base di tutto però c’è la “sensazione”. quello che viene dalla pancia, per intenderci. Ho sempre seguito quella sensazione e continuerò a farlo. Per me é come se rimanessi sempre fedele a me stesso'.
'Dietro l’impegno che ci metto devo dire che c’è e c’è stata tanta fortuna'
Dopo Amici ha iniziato nuovi progetti professionali: su quali aspetti della danza o della preparazione sta lavorando maggiormente in questo periodo?
'Sto lavorando su tutto, mi piace essere preciso. Sapere bene le coreografie che mi assegnano, le entrate e le uscite dal palco, arrivare in sala prima, portare energia positiva alle persone che lavorano con me.
Sto ballando alla fine e non c’è cosa più bella. Man mano che passa il tempo in realtà mi accorgo che c’è sempre qualcosa che mi sfugge e quindi alla fine ogni lavoro mi porta a lavorare qualcosa di me sempre diverso. Dietro l’impegno che ci metto devo dire che c’è e c’è stata tanta fortuna, ho sempre trovato persone che riuscivano a far uscire il lato migliore di me e a cacciare tutta la mia professionalità'.
Quali sono i traguardi che spera di raggiungere nei prossimi anni nel mondo della danza e dello spettacolo?
'Sono “piccolo” ho 24 anni e di obiettivi ne ho. Sono molto scaramantico quindi non li dirò ma ad oggi sto vivendo la vita che sognavo 3 anni fa e so che tra tre anni potrò dire lo stesso riguardo i sogni e gli obbiettivi che mi sono imposto ad oggi'.