Carlo Conti rivendica piena autonomia nella scelta degli artisti per il Festival di Sanremo 2026, chiarendo la sua posizione in merito alla partecipazione di Andrea Pucci. Ai microfoni di Rtl 102.5, il direttore artistico ha dichiarato con fermezza: “Nessuno si permette di dirmi chi prendere o chi non prendere”, sottolineando come la decisione sia stata esclusivamente sua e che eventuali errori ricadono unicamente sulla sua persona. Conti ha precisato che questa libertà decisionale è sempre stata una costante, anche in contesti politici precedenti, e che il Festival, pur essendo spesso oggetto di polemiche, ha come obiettivo primario il ritorno dell'attenzione sulla musica e sulle canzoni.

Una scelta artistica senza condizionamenti

Il direttore artistico ha spiegato che la selezione di Andrea Pucci è scaturita dal suo notevole successo nei teatri, citando il prestigioso premio ricevuto all’Arena di Verona e la sua consolidata esperienza su palchi come quello di Zelig, dove non si erano mai registrati episodi controversi. Ha ribadito che la scelta è stata frutto di un’attenta valutazione del percorso professionale dell’artista, escludendo categoricamente qualsiasi forma di pressione esterna.

Un Festival nel segno della musica e del cambiamento

Conti ha espresso il vivo desiderio che, con l’avvio della kermesse, l’attenzione mediatica si concentri esclusivamente sulla musica, sulle canzoni e sulle serate vissute all’insegna della leggerezza.

Ha inoltre annunciato che l’edizione sarà dedicata a Pippo Baudo, un omaggio che verrà reso evidente fin dalla sigla. Conti ha anche accennato alla possibilità di un suo addio al Festival dopo questa edizione, definendola la quinta e quindi il “numero perfetto per smettere”, auspicando un ricambio generazionale che possa portare nuove idee e vitalità alla manifestazione.