Valeria Marini é tornata al centro del gossip per aver versato delle lacrime in una nuova ospitata a La Volta Buona. La colpa, a detta della showgirl, sarebbe della battuta fatta da Nino Frassica sul suo conto durante l'ultima puntata del Festival di Sanremo 2026. Frassica aveva alluso all'assenza di Valeria Marini dicendo - in maniera ironica - che avesse "fatto un’operazione alle labbra, è gonfiata"

Marini finisce in lacrime a La volta buona

Nella nuova puntata di La volta buona, andata in onda il 3 marzo 2026, Valeria Marini è stata intervistata dalla conduttrice Caterina Balivo.

Incalzata sulla battuta che Nino Frassica ha pronunciato su di lei rispetto alla sua assenza al Festival della canzone condotto da Carlo Conti, Marini non é riuscita a trattenere le lacrime. Giudicando le parole di Frassica "dolorose" e "fuori luogo".

Ha poi spiegato: "Ho lavorato con lui e ci sono rimasta malissimo, l’ho trovato offensivo. Ho pianto e continuo a piangere, mi ha ferita molto". Poi ha spiegato: "Nino Frassica è una persona che stimo molto, Carlo è una persona con cui ho fatto tante cose e l’adoro. Ha fatto un’uscita sul mio conto molto offensiva e non sono solo io ad averlo detto tant’è che mi ha chiesto scusa".

Caterina Balivo ha poi provato a smorzare i toni: "Ma ti ha chiesto scusa.

Si tratta di un comico, lo fa con tutti", ha detto la conduttrice. Così Marini: "Sì, ma perché denigrarmi? Aspetto delle scuse pubbliche, magari per la Festa della donna".

Le ultime informazioni sul conto di Valeria Marini

A gennaio 2026, Marini aveva annunciato di aver querelato per diffamazione Antonella Elia in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate da quest'ultima nel programma Bella Mà.

Secondo recenti indiscrezioni, Valeria starebbe lavorando a una docu-serie sulla sua vita intitolata provvisoriamente "Una vita stellare", che ripercorre la sua carriera e i suoi grandi amori.

Tra gli ultimi impegni Valeria Marini ha ottenuto l'ingaggio tra i protagonisti del nuovo talent show di Rai 1, Ne vedremo delle belle, condotto da Carlo Conti.